La fretta e la troppa fiducia in “fonti” non verificate mi hanno portato ieri sera a scrivere una sciocchezza. Il carro armato di Modena non era un inno al militarismo (come interpretato dalle persone che avevano segnalato il fatto alla “compagneria” bresciana), ma un’opera d’arte di L. Lunati, che anzi voleva essere una denuncia del militarismo. In un periodo come questo, buio e apparentemente senza vie d’uscita in vista, siamo tutti con i nervi a fior di pelle (come dimostra il danneggiamento notturno dell’opera) e ormai talmente abituati al fatto che i cialtroni e gli idioti comandino che riteniamo credibile anche quello che in tempi normali non lo sarebbe. Mi scuso con i 25 lettori.

FG


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