A2A amplia le attività di innovazione in Israele con l’accordo di partnership strategica con il fondo di VC SIBF. Un fondo legato anche all’industria degli armamenti. Quindi che è complice attivo del massacro di quest’ultimo mese a Gaza e in Cisgiordania.

Per stigmatizzare questo ennesimo esempio del cinismo del capitalismo bresciano (ovviamente estendibile a tutto il mondo), un gruppo di compagni appartenenti ad Unione Popolare (Potere al Popolo), al Collettivo Gardesano Autonomo e a Sinistra Anticapitalista ha organizzato un flash mob di protesta all’interno della sede di A2A di Via Lamarmora. Muniti di megafono, volantini e una bandiera palestinese, gli attivisti hanno informato i clienti e gli impiegati presenti di questo accordo, trovando una buona accoglienza e addirittura un esplicito sostegno da parte di molti. Un cliente, immigrato africano, ha preso la parola per ringraziare gli attivisti e sostenere la causa del popolo palestinese, mentre molti altri clienti (in particolare quelli d’origine afro-asiatica) assentivano esplicitamente. All’uscita gli attivisti hanno trovato polizia e Digos, chiamati dalla direzione A2A, che hanno chiesto a tutti i documenti d’identità. Il flash mob, durato circa un quarto d’ora, si è concluso senza incidenti.


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