Il 10 novembre Fratelli d’Italia (partito erede di Alleanza Nazionale, a sua volta erede del MSI, a sua volta erede del Partito Fascista Repubblicano, a sua volta erede del Partito Nazionale Fascista, a sua volta erede dei Fasci di Combattimento, a loro volta eredi di quanto di peggio sia uscito dalle viscere del Belpaese, dai controrivoluzionari anti-giacobini della fine del XVIII secolo agli inquisitori della Contro-Riforma, fino ai Neandertaliani preistorici), che ufficialmente ha “superato” (messo in soffitta?) il fascismo, ha inaugurato, a Brescia, la città della strage FASCISTA del 28 maggio 1974, un circolo dedicato a….Pino Rauti. Sì, avete capito bene, il fondatore di Ordine Nuovo, l’uomo della destra più estrema, addirittura più a destra del fucilatore Almirante, l’ispiratore dei gruppi neofascisti all’origine (dal punto di vista della manovalanza) della strategia delle bombe nelle piazze, sui treni, nelle stazioni che hanno insanguinato l’Italia tra il 1969 e il 1980. Il circolo è stato inaugurato presso l’Elite Bar, sito in via Crocifissa di Rosa, 46 (zona tristemente infestata dai neofascisti fin dagli anni ’60). A presenziare la nefasta inaugurazione pare ci fosse un trio di noti intellettuali democratici: Diego Zarneri, coordinatore provinciale, Mattia Margaroli, ex Forzitaliota ora capogruppo nel consiglio comunale e Paolo Inselvini, coordinatore regionale di “Gioventù Nazionale”. In tempi meno oscuri di quelli in cui viviamo questo circolo e questo bar avrebbero avuto vita difficile (e probabilmente breve). Ora ci indigniamo sui social. E faremo fuoco e fiamme affinché l’ANPI, il Comune, le “istituzioni” facciano qualcosa al riguardo. E poi ci si lamenta della deprecatio temporum tipica degli anziani. Che diceva il buon Durruti? Il fascismo non si discute: si schiaccia! Erano altri tempi, certamente. Appunto.

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