Continua, sebbene a rilento (il mio appello del 31 gennaio scorso è purtroppo caduto nel vuoto) il lavoro di ricerca sulla cosiddetta Nuova Sinistra a Brescia tra il 1968 e il 1980. Oltre un migliaio gli articoli sin qui raccolti (dal Giornale di Brescia per tutti e 12 gli anni, da Brescia Oggi, per ora, solo il 1974/75), circa 500 volantini, in gran parte del movimento studentesco, poi MS, quindi MLS. Ciò è dovuto in parte al fatto che i compagni che li hanno raccolti – Pippo Jannaci e Fiorenzo Angoscini – che ringrazio qui pubblicamente, militavano in quell’organizzazione, e in parte al reale radicamento di questo gruppo nell’estrema sinistra bresciana. Una trentina sono quelli di Lotta Continua (e area), una ventina sono stati prodotti da Avanguardia Operaia (e area, tipo Comitati d’Agitazione), una dozzina dall’area Manifesto-PdUP, altrettanti da Servire il Popolo (UCI, poi PCI m-l), una ventina da altri gruppi maoisti (in particolare l’OC m-l e la Lega m-l), una decina da Lotta Comunista, altrettanti dagli anarchici, e alcune decine da altri gruppi (GCR-LCR, Il Potere Operaio – Centro Lenin – OLC, Circolo Gramsci, vari CUB di scuola, collettivi di fabbrica, LOC, La Comune, ecc.). La gran parte di questi volantini sono tra il 1970 e il 1975, mentre sono pochissimi quelli recuperati del quinquennio successivo, il che, oltre allo squilibrio di “sigle”, la dice lunga sulle difficoltà di spulciare in altri archivi (oltre a quello della Casa della Memoria o dell’Archivio “L. Micheletti”). Anche l’elenco dei nomi di militanti di quel decennio si è arricchito, arrivando ad oltre 550 nomi. Un primo tentativo di elaborare una cronologia credibile (riferita ai primi 5 mesi del 1968) è quello che sottopongo qui al vostro giudizio, rinnovando l’appello pubblico alla collaborazione (anche solo per indicare fatti e date che mi sono sfuggiti).

FG

27 gennaio 1968: Elezioni studentesche a Magistero (Cattolica, via Trieste). Buona affermazione della lista di sinistra che, per la prima volta, mette in discussione l’egemonia catto-conservatrice nella facoltà.

9 febbraio 1968: Le mogli degli operai in sciopero alla Eredi Gnutti di Lumezzane si scontrano con i crumiri. Lo sciopero, durissimo, iniziato il 23 ottobre 1967, ha subito un salto di qualità dopo la decisione dell’assemblea del giorno 7 febbraio di proclamare lo sciopero ad oltranza, primo caso nel bresciano nel secondo dopoguerra.

10 febbraio 1968: nuovi scontri tra operai in sciopero e crumiri davanti alla Eredi Gnutti di Lumezzane

25 febbraio 1968: sciopero generale a Lumezzane in solidarietà con gli operai della Eredi Gnutti

27 febbraio 1968: Manifestazione degli operai della Eredi Gnutti da Lumezzane a Brescia (piazza Repubblica).

-7 marzo 1968: Sciopero generale nazionale per le pensioni, indetto dalla sola CGIL. Corteo provinciale di migliaia di operai, con comizio finale al Cinema Crocera (Corso Zanardelli)

-8 marzo 1968: sciopero degli studenti medi (ITIS e Arnaldo) con circa un migliaio di studenti in piazza (dati del GdB)

11 marzo 1968: sciopero generale studentesco a Brescia: circa 2.000 manifestanti (secondo il GdB)

-29 marzo 1968: tafferugli in Piazza Loggia per il “boicottaggio”, da parte del neonato movimento degli studenti, della tradizionale “festa della matricola” delle organizzazioni goliardiche. Polizia interviene, ovviamente, contro gli studenti “capelloni”

-11 aprile 1968: manifestazione di protesta studentesca contro l’assassinio di Martin Luther King, conclusa in Piazza Loggia.

-24 aprile 1968: vittoria della mozione della sinistra (presentata da Marino Ruzzenenti, futuro militante dell’Avanguardia Proletaria Maoista) all’assemblea degli studenti di Magistero. Il gruppo dirigente degli studenti democristiani dà quindi le dimissioni.

-29 aprile 1968: gli operai della Standard (fabbrica di ceramica, in via Milano) proclamano lo sciopero a oltranza.

-9 maggio 1968: i 700 operai dell’Ideal (metalmeccanici) si uniscono allo sciopero dei 500 loro colleghi del settore ceramica. La fabbrica di via Milano (Ideal-Standard) è da sempre una “roccaforte rossa” del movimento operaio bresciano, già protagonista degli scontri con la polizia in Piazza Vittoria in occasione del contratto nazionale del 1962.

-12 maggio 1968: per la prima volta le elezioni studentesche (indette in seguito alle dimissioni degli ex leader, democristiani, in seguito alla sconfitta nell’assemblea del 24 aprile) a Magistero sono vinte dalla lista di sinistra, guidata da futuri esponenti dell’estrema sinistra locale (Ruzzenenti, Brustia, Peroni, Zinelli, ecc.)

-19/20 maggio 1968: elezioni politiche. Nella provincia di Brescia, con una partecipazione del 96,6%, la sinistra d’opposizione passa dagli 82 mila voti del PCI nel ’63 (15,2%) ai 140 mila voti (24,6%) di PCI (101 mila voti, 17,7%) e PSIUP (39 mila voti, 6,9%), mentre la “sinistra di governo” (il PSU, fusione tra PSI e PSDI) scende a 78 mila voti (13,7%) rispetto ai 121 mila (22,3%) della somma di PSI e PSDI di 5 anni prima. Particolarmente buona l’affermazione del PSIUP (da cui proverranno molti esponenti del movimento studentesco e dell’estrema sinistra in genere) che ha nel bresciano uno dei suoi punti di forza. Da noi, come nel resto d’Italia, non è presente nessuna lista d’estrema sinistra (cioè a sinistra di PCI-PSIUP).

articolo dal tipico tono reazionario del “Bugiardino”, 3 settembre 1967