Un comunicato scritto dal Revolyutsionnaya Rabochaya Partiya (Partito Operaio Rivoluzionario russo) sulle repressioni nei confronti dei minatori di Komsomolsk

10 Giugno 2022

Il sindacato dei minatori di Komsomolsk (LPR – Repubblica Popolare di Lugansk) combatte attivamente da molti anni per i diritti dei lavoratori. Nel 2020 i lavoratori hanno scioperato per diversi mesi a causa del salario non pagato. 124 minatori hanno bloccato la miniera.
Quindi i proprietari hanno interrotto la fornitura di energia elettrica, hanno interrotto la ventilazione e il drenaggio e non hanno permesso che le forniture arrivassero ai minatori, dentro alla miniera.

Inoltre, l’MGB (ministero della Sicurezza dello Stato) ha rapito 21 lavoratori, uomini e donne, e li ha torturati. Molti di loro furono presto rilasciati, ma per 12 giorni Igor e Vitaly Efanov, lavoratori della miniera Komsomolskaya, Stanislav Tkachenko, un lavoratore della miniera Belorechenskaya, e altri quattro minatori sono rimasti prigionieri. Sono stati torturati con scosse elettriche e costretti a confessare tutto davanti alle telecamere.
Come se non bastasse, nello stesso stabilimento metallurgico di Alchevsk del 2020, la gruista Anzhelika Borisenko è stata rapita e torturata nonché sospesa dal lavoro accusata di violazioni della sicurezza. Inoltre, il deputato Serhiy Kuts, uno dei leader del movimento operaio nel Donbass, è stato rapito nel centro di Donetsk nel dicembre 2020 e il giorno dopo lo hanno buttato fuori dall’auto dall’altra parte della città dopo averlo brutalmente picchiato.

Il 6 marzo 2022 un attivista operaio, comunista e membro del Partito Rivoluzionario dei Lavoratori Artyom Borodin è stato rapito, e tutt’ora non sappiamo con certezza cosa gli sia successo.

Ieri il sindacato ha riferito che la moglie di un lavoratore che si è opposto all’esercito è stata rapita dal ministero della Sicurezza dello Stato. Ciò è accaduto dopo che le mogli degli scioperanti sono andate dal capo della LPR, Pasechnik, a lamentarsi della difficile situazione dei loro mariti. Una delle ragazze è stata arrestata e costretta a confessare di essere un agente della SBU (Servizi Segreti ucraini); ora rischia 20 anni di carcere.
Il sindacato non ha dubbi sul fatto che la ragazza sia stata torturata nello stesso modo in cui sono stati torturati altri sindacalisti negli ultimi 8 anni.

Il Partito Operaio Rivoluzionario condanna le repressioni della dirigenza borghese della LDNR (Repubblica popolare di Donetzk e Lugansk) ed esprime anche la sua solidarietà ai lavoratori nella loro lotta per i loro diritti!

Revolyutsionnaya Rabochaya Partiya 27 maggio 2022
Tradotto dal Partito Comunista dei Lavoratori