Ieri, sabato, Manifestazioni contro la guerra in Ucraina e contro l‘impegno militare italiano si sono svolte in molte città.

A Brescia una prima mobilitazione con circa 250 partecipanti si è svolta in piazza Rovetta all‘appello del neonato Comitato contro la guerra bresciano con l‘obiettivo “non un uomo, nè una donna, nè un soldo per la guerra“.

Molte le sigle che hanno dato vita alla protesta e molti gli interventi, accomunati dalla richiesta di ritiro dei cacciabombardieri e dei reparti militari italiani già inviati nel teatro del conflitto, dalla richiesta di rientro di tutte le missioni militari all‘estero e dello scioglimento del patto Atlantico (Nato-Otan).

Forte la denuncia nei confronti del governo italiano che taglia le spese sanitarie pubbliche e sociali per aumentare quelle militari.

Al termine degli interventi a microfono aperto la maggior parte dei partecipanti (circa 200) ha deciso di partire per un breve corteo non autorizzato in direzione della prefettura per far sentire l‘opposizione alla guerra al palazzo del governo.

Dopo aver sostato in piazza della Loggia con interventi contro la guerra e contro l‘assurdo divieto di manifestazione in piazza Loggia (sono autorizzate solo le manifestazioni commerciali o istituzionali), il corteo si è concluso in piazza Duomo davanti alla prefettura e affianco del presidio permanente „9 agosto“ contro l’irrazionale progetto di nuovo depuratore del garda.

Anche qui interventi che hanno sottolineato come governo e potenti violino le loro leggi a partire dalla costituzione che proibisce l’intervento in guerra e pretendano di assoggettare a norme ingiuste i lavoratori e i settori popolari.

Al termine i membri del Comitato contro la Guerra Bresciano hanno convocato una nuova assemblea mercoledì 23 febbraio nella sede di Cobas/CUB in via Carolina Bevilacqua 9 a brescia alle 20,30 in presenza e online ad un link che verrà diffuso.

Si valuterà l‘evolvere della situazione di guerra e si decideranno nuove iniziative, sia di sensibilizzazione della popolazione sia di lotta contro la guerra, anche in collegamento con altre a livello nazionale e internazionale.