Oggi, nella sede della Confederazione COBAS in via Bevilacqua, si è tenuta la prima riunione unitaria delle organizzazioni sindacali di classe promotrici dello sciopero generale unitario del prossimo 11 ottobre (almeno di quelle presenti sul territorio della nostra provincia). Presenti lavoratori della logistica, della scuola, del commercio (grande distribuzione), delle poste, della sanità e pensionati, appartenenti ai COBAS, al SICOBAS, alla CUB e all’USB (oltre a vari non iscritti ad alcun sindacato). Un compagno metalmeccanico dell’opposizione di sinistra della FIOM, che doveva essere presente, ha telefonato durante la riunione per scusarsi di non poter intervenire per sopraggiunti impegni di tipo familiare. Si è deciso di dar vita ad un percorso unitario che prevede la partecipazione alla manifestazione nazionale di Firenze a fianco degli operai della GKN, all’assemblea nazionale di Bologna del 19 settembre (un pullman partirà da Brescia), l’organizzazione di una seconda riunione, allargata (da prevedersi in ora serale, più adatta a favorire la partecipazione dei lavoratori), di questa specie di “Comitato di Sciopero”, e un’assemblea aperta, “di massa”, per il giorno 29 settembre, in una sala pubblica, in cui decidere le forme della mobilitazione nel giorno dello sciopero. Più o meno tutti gli interventi hanno sottolineato la positività (ed anche la straordinarietà) di questa scadenza unitaria. Da troppo tempo il sindacalismo conflittuale e di classe si presentava in ordine sparso allo scontro con padroni e governo. La speranza che questo sciopero sia solo l’inizio di un percorso volto a superare in modo duraturo le diffidenze, le divergenze (talvolta le vere e proprie contrapposizioni) per dar vita ad un vero e proprio fronte unico dei lavoratori di fronte all’offensiva padronal-governativa è emersa in molti degli interventi. Alla riunione era presente una delegazione di lavoratori srilankesi, militanti del Front Line Socialist Party, che hanno chiesto solidarietà contro la repressione governativa in Sri Lanka ed espresso la loro volontà di partecipare alla preparazione dello sciopero generale dell’11 ottobre.

Flavio Guidi