Ieri sabato oltre alla manifestazione a sostegno del popolo palestinese, si è svolta anche una manifestazione in piazza Vittoria dalle 17,30 a sostegno dell’approvazione rapida del ddl Zan.

Ci raccontano come è andata Rossella del KSL, Debora e Mayma del collettivo UNO.

Rossella: 

la manifestazione l’abbiamo organizzata come Kollettivo studenti in lotta, per sostenere l’approvazione rapida del DDL Zan, contro l’intolleranza e l’omofobia soprattutto nelle scuole e tra gli studenti.

La manifestazione era vicina temporalmente e fisicamente a quella a sostegno della Palestina, la nostra ha preso avvio mentre terminava quella.

Pensiamo sia importante sviluppare nelle scuole una cultura e una pratica di educazione alla tolleranza e diversità. Per questo era una manifestazione a carattere soprattutto studentesco, anche se con l’adesione di Mag47, Non Una Di Meno e Collettivo UNO.

Dopo la mia introduzione ci sono stati gli interventi dei soggetti organizzati che hanno aderito,

poi diversi studenti hanno portato la loro esperienza personale, di episodi di omofobia che hanno subito o a cui hanno assistito nelle scuole o per la strada.

Già durante l’intervento della compagna di NUdM c’è stato un episodio di intimidazione da parte di un gruppo di ragazzi col lancio ai suoi piedi di una bottiglia di vetro. Poi hanno continuato a cercare di disturbare la manifestazione con insulti e cori. Sono stati allontanati, ma alla fine della manifestazione diverse ragazze/i avevano paura a tornare a casa da sole e sono state accompagnate da un folto gruppo di manifestanti. 

È stata palpabile la contrapposizione del sentirsi sicuri in presidio e l’insicurezza di quando si è soli.

Debora:

Abbiamo aderito con convinzione come collettivo UNO per l’importanza della battaglia contro l’omofobia e l’intolleranza tra i giovani. Io e Mayma siamo state già insultate poco prima dell’inizio della manifestazione. Non gli abbiamo dato peso. Dopo il mio intervento, mentre interveniva Mayma il gruppo di una ventina di ragazzi e ragazze e forse altri, hanno iniziato a urlare contro Mayma per zittirla, lei ha continuato alzando la voce come si vede nel video. Erano ragazzi giovani  e uno sventolava ostentatamente la bandiera del Partito Comunista (Rizzo) che probabilmente avevano dalla manifestazione per la Palestina. 

Alla fine dopo aver accompagnato alla stazione ai pullman le ragazze/i che avevano paura di essere aggredite, sotto i portici di via X giornate, abbiamo visto i ragazzi che prima ci hanno aggredite verbalmente bruciare una bandiera LGBT. 

Poi mentre tornavo verso casa con due amici sono stata insultata “Frocia” e altro perché avevo un cartelle LGBTQ. Questi erano adulti, quindi ho dovuto nascondere il cartello.

Mayma:

Come collettivo Uno partecipiamo a tutte le iniziative che riteniamo giuste, abbiamo partecipato anche a quella a sostegno della Palestina, poco prima di quella a sostegno del DDL Zan.

Mentre eravamo sedute sui gradini di piazza Vittoria all’inizio della manifestazione sono passati dei ragazzi, di sicuro sotto i 18 anni, che ci hanno insultate.

Poi grave il lancio di una bottiglia mentre parlava l’esponente di NUdM. Anche se gettata per terra è stato un gesto chiaramente intimidatorio. Il lancio è stato fatto dalla parte alta della scalinata delle poste. Il gruppo era di circa venti giovanissimi. Sono stati fatti spostare, ma poi durante il mio intervento hanno lanciato insulti e cori per non farmi parlare sventolando una bandiera del Partito Comunista. (Rizzo)

Alla fine del presidio hanno cercato di aggredirmi con la bandiera, sono intervenuti degli adulti e ragazzi che li hanno fermati. Mi hanno insultato e minacciata in marocchino, dicendomi che se fossimo stati in Marocco mi avrebbero conciato per bene. Erano ragazzi e ragazze, venivano di certo dalla manifestazione per la Palestina, perché oltre la bandiera avevano cartellini “Free Palestina “, e questo mi fa ancora più male, visto che nel mio intervento avevo solidarizzato con la manifestazione a sostegno del popolo palestinese.