Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo report (opera del quotidiano autogestito Zeroincondotta) sulla giornata di ieri a Bologna.

Lunga e partecipata giornata di mobilitazione in solidarietà al popolo palestinese e contro l’aggressione sferrata in questi giorni da Israele. Un presidio convocato in piazza Nettuno ha sfilato fino in piazza dell’Unità, dov’era stato chiamato un secondo sit-in: le due manifestazioni si sono unite raggiungendo di nuovo il centro con migliaia di persone in corteo.

15 maggio 2021 – 20:56

Giornata all’insegna della solidarietà per il popolo palestinese, colpito dall’ennesima e violenta aggressione da parte di Israele. In città si sono svolte due manifestazioni, che nel corso del pomeriggio si sono riunite dando vita ad un unico e grande corteo animato da migliaia di persone: la prima convocata in piazza Nettuno dai Si Cobas con la partecipazione di altre realtà come Laboratorio Crash, Cua e Sgb; la seconda promossa in piazza dell’Unità dal Coordinamento campagna Bds con l’adesione di Assopace Palestina, Donne in Nero, Black Lives Matter, Cambiare Rotta – Noi restiamo, Osa, Potere al Popolo, Usb, Tpo, Làbas, Ya Basta, Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia, Comitato Ucraina Antifascista, Rete dei Comunisti, Xm24, RitmoLento, Decolonising The Academy, Link, La MALA Educaciòn, Rifondazione Comunista, Funamboli-Saperi dal basso, Movimento Our Voice, Cassero LGBTI+ Center, Laboratorio Smaschieramenti, B-Side Pride, Vag61, Associazione Bianca Guidetti Serra, Arci, Verdi, Partito Comunista, Partito Comunista Italiano, Circolo Arci Guernelli, Sinistra Italiana, Coalizione Civica, Il Grinta Asd, Associazione PrendiParte, Associazione Culturale Islamica di Castelfranco Emilia, Nientedimeno – radio, Portico della Pace, Pax Christi – Punto Pace, Sinistra Classe Rivoluzione, Connessioni Precarie, Coordinamento Migranti.

“Dopo giorni di manifestazioni dei palestinesi contro lo sfratto di quattro famiglie dal quartiere Sheikh Jarrah a Gerusalemme est e di una violenta repressione da parte delle forze di occupazione israeliane con centinaia di feriti, l’aviazione israeliana ha bombardato la martoriata striscia di Gaza provocando morti e feriti”, è un passaggio dell’appello diffuso per lanciare il presidio di piazza Nettuno, che si è poi trasformato in un corteo che ha imboccato via Indipendenza e bloccato i viali di circonvallazione per raggiungere piazza dell’Unità e quindi il secondo concentramento della giornata.

“Con questa nuova azione criminale, il terrorista Netanyahu cerca di distogliere l’attenzione dai problemi interni al suo traballante governo e di mettere il mondo di fronte al fatto compiuto”, hanno scritto ancora i Si Cobas sottolineando l’importanza di scendere in piazza “a fianco del popolo palestinese e contro l’ennesimo attacco terrorista e criminale di Israele”.

> Video del corteo da piazza del Nettuno a piazza dell’Unità (l’articolo prosegue sotto)

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“Solidarietà con la lotta dei palestinesi contro il regime israeliano di colonialismo, occupazione militare e apartheid, per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza”, sono le parole d’ordine che hanno accompagnato la convocazione della manifestazione di piazza dell’Unità, con l’invito a mobilitarsi “a fianco dei palestinesi che lottano per il diritto all’autodeterminazione e resistono al regime di colonizzazione, occupazione e apartheid imposto da Israele, rafforzando le campagne di boicottaggio e disinvestimento e chiedendo che vengano imposte di sanzioni mirate nei confronti di Israele per i suoi crimini, come ci chiede la società civile palestinese”. 

Dopo che il presidio partito dal Nettuno ha raggiunto piazza dell’Unità, le due manifestazioni si sono riunite dando vita ad un nuovo grande corteo diretto verso il centro della città, che si è infine concluso in piazza Maggiore.