Nel 2014 il Centro Studi “Livio Maitan – Camillo Berneri” di Brescia (un centro studi di “contaminazione” tra marxismo libertario ed anarchismo, legato al CS “Maitan” nazionale) diede vita ad una serie di conferenze (ben 13) dal titolo “Volevamo solo cambiare il mondo”, dedicato all’estrema sinistra bresciana degli anni ’70. I relatori, 13 compagn* appartenenti ai vari gruppi dell’estrema sinistra bresciana di allora (anarchici, trotskisti, maoisti, “operaisti”, ecc.) parlarono, al Caffè Letterario di via Beccaria, della loro esperienza. Oltre 150 persone parteciparono a questi incontri (che sono ancora visibili sul sito di CTV Telestreet). Ora un gruppo di compagni del Maitan-Berneri ha deciso di continuare ed approfondire quell’esperienza: tramite interviste a militanti dell’epoca, lavoro d’archivio, consultazione di giornali si tratterebbe di dar vita, in un lasso di tempo ragionevole, ad un libro che parli dell’esperienza di quella che i più chiamano la “nuova sinistra” (in poche parole i gruppi a sinistra del PCI-PSIUP) tra il 1968 e il 1980. Abbiamo già intervistato alcuni dei protagonisti di quei “formidabili anni”: Ettore Crocella (ex Manifesto, uno dei protagonisti delle lotte operaie in Val Trompia), Mauro Bortoletto (ex Manifesto, ex studente dell’Arnaldo negli anni ’60, successivamente militante della CGIL scuola, uno dei fondatori della Cooperativa Popolare di Cultura), Sergio Facchetti (ex Azione Comunista, militante del movimento studentesco dell’Arnaldo nel 1968-72), Pietro Garbarino (ex Avanguardia Operaia, poi DP, in seguito, tra l’altro, avvocato “del movimento”), Carlo Ghetti (ex PCI m-l, protagonista del movimento studentesco del Calini tra il 1966 e il 1972), Arturo Squassina (ex PSIUP e MS-MLS, uno dei principali leader del movimento studentesco bresciano tra il ’68 e il ’72, in seguito dirigente del PCI-PDS e consigliere regionale a Milano). Sono previste altre interviste con numerosi altri protagonisti di allora, tra i quali Isaia Mensi (Lotta Continua), Franco Bunçuga (anarchici) e molti altri. Chi volesse collaborare al progetto (che presumibilmente durerà un paio d’anni) può scrivere a fg6624@gmail.com. Ogni contributo è il benvenuto. Perché, come dice il refrain, chi non conosce il passato è destinato a ripeterlo.

CS “Maitan-Berneri”, Brescia