Il 22 ottobre 2020 34 paesi, fanalino di coda della civiltà umana, hanno firmato una dichiarazione comune contro il diritto di aborto, definita dagli ipocriti pagliacci che governano questi paesi come indirizzata a “PROTEGGERE IL DIRITTO DELLA DONNA AD ESSERE MADRE“. Di seguito l’elenco di questi “stati incivili”, il fior fiore della reazione oscurantista. La maggior parte sono paesi islamici, ma ci sono pure la “cattolicissima” Polonia, il Brasile del fascista Bolsonaro, la Bielorussia di Lukashenko e l’Ungheria di Orban, oltre a molti paesi africani famosi per la violazione dei diritti civili.

Arabia Saudita, Bahrein, Bielorussia, Benin, Brasile, Burkina Faso, Camerun, Congo Brazzaville, Congo Kinshasa, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Eswatini (Swaziland), Gambia, Georgia, Gibuti, Haiti, Indonesia, Irak, Kenya, Kuwait, Libia, Nauru, Niger, Oman, Pakistan, Polonia, Senegal, Sudan, Uganda, Ungheria, USA, Zambia.

In questo stesso giorno il corrotto tribunale costituzionale polacco aboliva il diritto delle donne a decidere del proprio corpo, scatenando la massiccia protesta della parte civile e sana del popolo polacco.