Il nuovo consiglio comunale di Chicago avrà ben sei membri socialisti. Nonostante la nuova sindaca sia vicina ai poteri forti, la sinistra ha un’opportunità storica per fermare le politiche di gentrificazione e le violenze della polizia

Un’onda rossa si è abbattuta su Chicago. Dopo lo spoglio del ballottaggio della scorsa notte, tra i cinquanta eletti al consiglio comunale ci saranno almeno cinque, e probabilmente sei, socialisti che si sono impegnati a costituire e unirsi in un gruppo comune. Saranno raggiunti da altri nuovi consiglieri di sinistra liberal che contribuiranno a rendere il Progressive Caucus in consiglio uno dei gruppi più rilevanti e organizzati.

Queste vittorie, alle quali hanno dato un contributo decisivo organizzazioni come United Working Families (Uwf) e Chicago Democratic Socialists of America (Cdsa), segnano un cambiamento epocale a Chicago. Sono una rara opportunità per i sindacati progressisti, i movimenti sociali radicali e i socialisti in ripresa per consentire alla classe operaia di avere una voce in capitolo a Chicago.

Le radici del ribaltamento socialista

Questi risultati sono il prodotto di forze politiche che si sono sviluppate negli anni. L’alleanza dei sindacati progressisti della città, guidata principalmente dalla Chicago Teachers Union e dai gruppi della comunità in tutto il Sud e Ovest della città, è nata in seguito allo sciopero degli insegnanti del 2012 e alla lotta contro Rahm Emanuel nella corsa per l’elezione a sindaco del 2015, nella quale Chuy Garcia riuscì a essere eletto al ballottaggio.

Anche il movimento per la riforma della giustizia e contro le violenze della polizia ha svolto un ruolo chiave, dopo essere nato in seguito agli omicidi di Laquan McDonald, Rekia Boyd e altri neri commessi da agenti di polizia di Chicago, guidato principalmente da giovani attivisti di colore in gruppi come Assata’s Daughters e BYP100, che hanno già imposto la sostituzione del commissario di polizia Garry McCarthy e del procuratore dello stato Anita Alvarez prima di giocare un ruolo importante nell’annuncio a sorpresa di Rahm dello scorso anno che non avrebbe corso per un terzo mandato. E l’emergere del socialismo come corrente politica vitale ha investito Chicago, portando una rapida crescita dei Dsa di Chicago e contribuendo con un’esplicita critica del capitalismo alla discussione politica della città.

La battuta d’arresto dell’élite amministrativa di Chicago è stata determinata anche da diversi scandali. Il ruolo di Rahm nel coprire l’omicidio di Laquan McDonald ha contribuito a far precipitare la sua popolarità e lo ha condotto alla decisione di non candidarsi per un terzo mandato. Ed Burke, assessore più anziano del consiglio comunale e uno dei politici più potenti della città, è sotto inchiesta federale per le tangenti che cercava in cambio di varianti urbanistiche, in un’inchiesta alla quale ha contribuito un altro consigliere comunale, Danny Solis, che ha indossato un microfono nascosto dell’Fbi per registrare le conversazioni con Burke, nel tentativo di mitigare le proprie indagini sulla corruzione. La caduta di Burke ha danneggiato molti politici che hanno beneficiato delle sue donazioni, tra di essi altri consiglieri comunali e il candidato sindaco Toni Preckwinkle, che ieri sera ha perso con un margine di tre a uno.

La crescita della forza progressista e socialista e le tegole cadute sui politici dell’establishment hanno portato a elezioni municipali dominate dalle priorità della sinistra. I candidati a sindaco e al consiglio comunale sono stati costretti a prendere in considerazione l’idea di un consiglio scolastico scelto con il voto (il consiglio scolastico della città è selezionato dal sindaco), di una commissione per la responsabilità civile, di controllo del costo degli affitti, della lotta a una nuova accademia di addestramento della polizia da 95 milioni di dollari e un cospicuo aumento di tasse per le operazioni immobiliari di lusso di Lincoln Yards.

Queste sono state le tematiche vincenti per i candidati progressisti e di sinistra. Carlos Rosa, l’unico a definirsi socialista attualmente in consiglio comunale, ha costruito la sua campagna intorno alla lotta contro l’Accademia di Cop e sul controllo degli affitti in un settore in rapida via di gentrificazione. Era avversato da un sostenitore di Rahm e dal costruttore Mark Fishman, che si sentiva così minacciato da Rosa da concedere al suo contendente decine di migliaia di dollari e pubblicità gratuita nelle finestre delle sue proprietà vuote, fino a spingersi a comprare l’edificio che ospitava il comitato elettorale di Rosa per cercare di sfrattarlo.

Nonostante tutto, Rosa ha vinto con venti punti di distacco e ottenuto un mandato per i prossimi quattro anni in ​​consiglio comunale. Così come Rosa ha combattuto i principali speculatori nei quartieri della prima circoscrizione, Proco Joe Moreno li ha favoriti dal momento in cui il sindaco Daley gli aveva assegnato un seggio nel 2010. Durante il suo mandato, la circoscrizione ha conosciuto un esodo di lavoratori dai quartieri latino-americani come Logan Square e Humboldt Park. È stato battuto da Daniel La Spata, politico esordiente che viene della Logan Square Neighborhood Association, organizzazione che lotta contro la speculazione edilizia.

Con un risultato che ha sorpreso tutti, La Spata ha schiacciato Moreno a febbraio con un margine di due a uno. (Moreno non si è fatto un favore con uno scandalo tardivo che lo ha portato a prestare la macchina alla sua ragazza per poi denunciarne il furto, in seguito ha raccontato in modo bizzarro a un giornalista: “È una mamma single, stavo cercando di dare una mano”). La Spata, membro dei Dsa la cui campagna è stata in gran parte sostenuta dal gruppo progressista Reclaim Chicago, ha detto che si unirà a Rosa in un nuovo caucus socialista in consiglio comunale.

Dopo la scorsa notte, non saranno soli. Nella ventesima circoscrizione, il cui consigliere è stato condannato a un anno di carcere per frode, Jeanette Taylor ha battuto Nicole Johnson con un distacco di quasi il 20%. Taylor è una militante e attivista di lunga data, come ha spiegato in una recente intervista a Jacobin, dopo aver condotto uno sciopero della fame di trenta giorni che ha bloccato la chiusura della Dyett High School, nel 2015. Anche Taylor è stata una figura centrale nella lotta per la prossima biblioteca presidenziale di Obama, che potrà essere costruita solo se i costruttori accetteranno un accordo che implica servizi per la comunità.

Nella venticinquesima circoscrizione, Byron Sigcho-Lopez, un community organizer, ha superato Alex Acevedo di quasi il 10 punti. Byron è il direttore esecutivo della Pilsen Alliance, che ha condotto lotte contro gli speculatori in un quartiere in rapida crescita, molti dei quali sono stati supervisionati dal consigliere-con-microfono Danny Solis. (Leggi l’intervista di Jacobin con Sigcho Lopez qui). 

La scorsa mattina, Rossana Rodriguez conduceva per sessantaquattro voti la sfida per la trentatreesima circoscrizione con il consigliere Deb Mell, con schede elettorali rimaste da contare nei prossimi giorni. Nel primo turno elettorale, il voto postale favoriva Rodriguez. Il margine sul filo del rasoio, che a un certo punto la scorsa notte avevano i due candidati separati da un solo voto, è un tema ricorrente in questa circoscrizione. Il primo round ha visto Rodriguez battere Mell per soli ottantatré voti. La campagna di Rodriguez, guidata da Ward Working Families della trentatreesima circosrizione, nasce da quella dell’ultimo sfidante di Mell, Tim Meegan, che nel 2015 perse al ballottaggio per quindici voti.

Mell è un insignificante esponente di una dinastia politica di Chicago. Suo padre è Dick Mell, che ha ricoperto quella carica per decenni prima di cederla a Deb nel 2013; sua sorella è Patty Blagojevich, moglie dell’ex governatore dell’Illinois Rod Blagojevich, e ha iniziato la sua carriera politica quando Dick lo ha candidato come rappresentante dello stato contro uno dei suoi rivali politici.

Rodriguez, al contrario, ha iniziato la sua carriera in politica a Puerto Rico, dove è nata. Come ha spiegato in un’intervista a Jacobin, è cresciuta in una famiglia che ha lottato contro l’imperialismo statunitense sull’isola. È rimasta un’attivista dopo essersi trasferita a Chicago dieci anni fa, lavorando alla campagna 2015 di Meegan e combattendo contro espulsioni e deportazioni ad Albany Park.

Nella quarantesima circoscrizione, Andre Vasquez ha rovesciato la carica di Pat O’Connor con un vantaggio di poco meno dell’8% dei voti. O’Connor aveva una lunga storia nel consiglio comunale; lui e Ed Burke erano gli ultimi due consiglieri rimasti che provenivano dal Vrdolyak 29, il blocco elettorale che a metà degli anni Ottanta contrastò ferocemente il primo sindaco nero della città, Harold Washington.

O’Connor ha continuato a rappresentare la sua forza reazionaria come capogruppo di Rahm, da qui ha promosso l’agenda del sindaco e proseguito il suo loro ruolo storico. La sua uscita a opera di un membro della Cdsa e candidato sostenuto da Reclaim Chicago è davvero benvenuta.

Non ci sono amici al quinto piano

È difficile che questo nuovo blocco socialista trovi un alleato nel nuovo sindaco di Chicago. Lori Lightfoot, relativamente sconosciuta prima delle elezioni, è entrata in carica dopo una campagna in cui ha denunciato la corruzione e promesso di “portare la luce”. Ma il suo background e i sostenitori della sua campagna raccontano un’altra storia.

La precedente esperienza di Lightfoot è stata la presidenza della Task Force di Rahm sulla responsabilità della polizia, in cui ha respinto le richieste di tenere conto dell’omicidio della polizia di Rekia Boyd, così come di molti altri autori di abusi tra le forze dell’ordine. Ha anche lavorato come procuratore federale, mettendo molte persone in prigione nel corso della “guerra alla droga”. Nella professione privata, ha lavorato per Mayer Brown, per lui ha rappresentato interessi aziendali e, incredibilmente, il Partito Repubblicano.

Mentre c’era molto da criticare del suo avversario, Toni Preckwinkle, il background di Lori è quello di chi fa gli interessi del capitale e difende la repressione poliziesca. Guardando i suoi sostenitori ci fanno pensare che non cambierà una volta occupato il suo posto in municipio, poiché è stata appoggiata da importanti speculatori e finanziatori, così come da personaggi come il consigliere Nicholas Sposato, che ha partecipato allo spettacolo di Tucker Carlson per attaccare gli immigrati privi di permesso di soggiorno.

Mentre è probabile che Lightfoot si schiererà dalla parte di ricchi e potenti, è davvero difficile pensare che avrà qualcosa che si avvicina al potere che Rahm Emanuel ha avuto come sindaco. Emanuel, e Richard M. Daley prima di lui, furono in grado di esercitare un’influenza ben oltre il potere proprio del ruolo ufficiale del sindaco. Ciò era dovuto alle loro vaste reti di donatori e alleati politici, attraverso i quali riempire le casse degli assessori, o dei loro sfidanti, in cambio di sostegno in consiglio – un metodo di controllo particolarmente efficace a sud e ovest, i quartieri che hanno subito un profondo disinvestimento, spesso a causa delle politiche che hanno agevolato i sindaci.

Lightfoot, al contrario, non gode di questo tipo di conoscenze. La sua mancanza di collegamento con qualsiasi forza politica esistente nella città ora le renderà difficile governare. Lei è la proverbiale “Nessuno mandata da nessuno”.

Ciò significherà probabilmente che il potere nel governo della città si sposterà dal sindaco verso un consiglio comunale con un grande Progressive Caucus (anche se quel gruppo non è stato un corpo coerentemente “progressista” negli ultimi anni) e un considerevole Caucus socialista. Con il declino del potere politico dei veterani come Burke e la cacciata di figure come O’Connor, i progressisti saranno probabilmente uno dei più potenti gruppi organizzati del consiglio comunale.

Il Caucus socialista sarà inoltre rafforzato dalle strette relazioni con le organizzazioni di massa della classe operaia. Tutti e sei i candidati hanno ricevuto diversi livelli di supporto da parte dei sindacati degli operatori dell’istruzione e dell’assistenza sanitaria, inclusi Ctu e Seiu Hcii. Rodriguez proviene dalle Working Families della trentatreesima circoscrizione, che hanno costruito profonde radici nel quartiere degli immigrati della classe operaia di Albany Park attraverso il lavoro sul diritto all’abitare e la difesa dei migranti. Rodriguez è stata attiva anche nel sostegno per l’Albany Park Defense Network, un gruppo per i diritti degli immigrati, che ha parlato durante una conferenza stampa in difesa dei residenti del quartiere che devono affrontare le deportazioni.

Taylor è arrivata in politica dal suo attivismo contro la chiusura delle scuole, ed è ancora strettamente collegata al Ctu e al più ampio movimento contro l’austerità. Sigcho esce da Pilsen Alliance e La Spata è un membro di lunga data dell’Lsna, entrambe organizzazioni chiave nella lotta contro la gentrificazione e per il controllo del costo degli affitti.

Queste connessioni tra i funzionari eletti e organizzazioni di massa dovrebbero produrre un’ampia spinta per le priorità a sinistra di fronte a un sindaco ostile. Questi consiglieri possono usare il loro radicamento per fungere da organizers del socialismo e tribuni per la classe lavoratrice, sostenendo richieste come un consiglio scolastico eletto e il controllo degli affitti e collegandoli a una visione politica socialista più ampia di fronte a tutta la città. Le organizzazioni di massa saranno in grado di approfondire tale sostegno aumentando la pressione sull’amministrazione attraverso manifestazioni, occupazioni e scioperi. A loro volta, i consiglieri potranno fungere da polo in consiglio comunale in grado di attirare i loro colleghi indecisi e vulnerabili, ottenendo consensi nella working class, attirando migliaia di nuove persone in questi movimenti e sviluppando la coscienza di classe a Chicago come non accadeva da un secolo.

Tutti i membri del caucus sono anche membri del Dsa, che ha campagne attive a Chicago come la lotta per il controllo degli affitti, l’assistenza sanitaria a pagamento unico e la municipalizzazione e decarbonizzazione del fornitore comunale di energia elettrica ComEd.

Se il giorno successivo alle elezioni municipali del 2015 avessi predetto a qualcuno i risultati delle elezioni di quest’anno, solo in pochi ci avrebbero creduto. La sinistra di Chicago, attraverso anni di duro lavoro, ha un’enorme opportunità. Se la sinistra della città può sfruttare il suo slancio per vincere battaglie contro il capitale, potrà affermarsi come forza politica reale e duratura e come modello per la sinistra in tutto il paese.

*Will Bloom è un avvocato del lavoro e dell’immigrazione a Chicago. È membro dell’Organizzazione nazionale dei lavoratori del servizio giuridico, Uaw locale 2320 e dei socialisti democratici d’America. Questo articolo è uscito su Jacobinmag.com. La traduzione è di Giuliano Santoro.

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