Concluso (o quasi, come vedremo) il 2° congresso provinciale di Sinistra Anticapitalista, riunitosi oggi, a partire dalle ore 10 del mattino, nella sede di “Territorio Libertario”, in via Duranti, 6. Il dibattito è stato aperto, dopo un breve ricordo di una compagna di SA presente al 1° congresso e tragicamente scomparsa due anni fa, Simona Pedrini, dalla relazione politica presentata da Sauro di Giovambattista e da quella sulla questione femminile di Monica Tassi. Ci sono stati poi circa una ventina di interventi (tra i quali quello del segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, Fiorenzo Bertocchi, che non si è limitato ad un formale saluto, ma è entrato nel merito del dibattito politico e delle varie proposte emerse) che, pur con accenti spesso diversificati, hanno sostanzialmente appoggiato le proposte contenute nel documento di tesi nazionale e nel Manifesto (documenti presenti sul sito nazionale di Sinistra Anticapitalista), come prova il risultato finale, che ha visto approvati all’unanimità (cosa rarissima nei congressi della nostra corrente!), con due soli emendamenti minori, i documenti congressuali. Il dibattito è proseguito fino alle 17,30 anche sulla relazione organizzativa e su quella finanziaria, ed anzi si è deciso, per evitare il crollo psicofisico dei compagni dopo oltre 5 ore di dibattito, di continuare la discussione sulle specifiche questioni bresciane dopo il congresso nazionale di Chianciano dell’8-9-10 febbraio. L’assemblea congressuale (che riuniva le tre realtà organizzate di SA BS, quella della città, quella della Franciacorta e quella della Bassa Occidentale) ha approvato (con una sola astensione) il nuovo Coordinamento Provinciale di 8 membri e l’elezione dei 21 delegati che rappresenteranno a Chianciano gli anticapitalisti bresciani.

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