Quinto anno consecutivo di Carmine Resistente, l’iniziativa (anzi, l’insieme di iniziative) organizzata dalla Rete Antifascista e dall’ANPI sezione “Caduti di Piazza Rovetta” che accompagna, da gennaio al 25 aprile, la festa della Liberazione. Quest’anno sarà la Guerra Civile Spagnola al centro degli incontri preparatori della manifestazione antifascista del pomeriggio del 25 aprile, con circa la metà degli incontri dedicati all’epopea terminata tragicamente con la vittoria franchista il 1° aprile 1939. Si è cominciato venerdì scorso con un incontro al circolino di Radio Onda d’Urto, incentrato su un reading di Kikka Negroni di “La cuoca di Durruti”. Si continuerà giovedì 7 febbraio, al Museo Ken Damy, con un dibattito sulla figura di Camillo Berneri, l’anarchico lodigiano assassinato dagli stalinisti durante le “Giornate di Maggio” del ’37 a Barcellona, organizzato dal Centro Studi “Livio Maitan – Camillo Berneri”. Due giorni dopo ci sarà la proiezione del bellissimo film di Ioris Ivens “Terra di Spagna” al circolino di Radio Onda d’Urto. Esattamente un mese dopo, il 9 marzo, allo spazio Aref di Piazza Loggia “La guerra vista da vicino: fotografi rivoluzionari nella guerra di Spagna”. E il 15 marzo, presso il museo Ken Damy, un incontro con uno storico su “Luigi Longo e le Brigate Internazionali”, a cura del PCI. Il 21 marzo, sempre al circolino della radio, proiezione del film “Spagna 1936. L’utopia e la storia”. Il 28 marzo presentazione del libro di Roberto Cucchini “I soldati della buona ventura”, sui volontari bresciani antifascisti, con proiezione del video prodotto dall’AICVAS (l’Associazione dei volontari antifascisti in Spagna) presentato dal suo presidente, Italo Poma, presso il salone Buozzi della Camera del Lavoro. E per finire in bellezza, giovedì 11 aprile, al cinema Nuovo Eden, proiezione dell’ormai classico “Terra e Libertà”, di Ken Loach. Il regista 82enne non potrà essere presente, ma lo sarà invece Andy Durgan, storico del POUM, consulente del regista britannico durante la lavorazione del film. Quest’anno un po’ tutto l’antifascismo bresciano ha collaborato attivamente all’iniziativa prodotta dalla Rete e dalla sezione ANPI del centro storico. Dal Mag 47 a Sinistra Anticapitalista, dal PCI al PRC, a varie realtà “apartitiche” come  GASP!, CS “Maitan-Berneri” o Comitato per il parco Vittorio Arrigoni, oltre all’AICVAS (rappresentata in città da Boretti Nicoletto, figlio del dirigente del PCI Italo, volontario in Spagna) e all’ANPI provinciali. Un buon segno di unità antifascista, rispettosa del pluralismo e delle diverse sensibilità, che sa mettere in comune ciò (ed è tanto) che unisce. Ottimo lavoro, compagni della Rete Antifascista e della sezione ANPI “Caduti di Piazza Rovetta”!

Vittorio Sergi

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