SOLIDARIETA’ PER LA FAMIGLIA CARI: appello di Dijana Pavlovic


La notte tra il primo e il 2 di gennaio circa all’una e mezzo la famiglia di Costantino Cari, una famiglia Sinta che alloggiava in due roulotte parcheggiate ai bordi di un terreno agricolo a Lonato in provincia di Brescia, è stata vittima di un attentato. Una o due persone hanno prima sparso benzina sulle roulotte incendiandole, e quando Luca Cari, il figlio di Costantino si è svegliato e, preoccupato per i genitori che dormivano nell’altra roulotte, è uscito è stato colpito a bruciapelo da un colpo di fucile da caccia.
La famiglia è terrorizzata e inoltre hanno perso tutto quello che avevano. Vi chiediamo un gesto di solidarietà nei confronti di queste persone, un gesto che possa aiutare loro a superare questo momento drammatico e far ritornare quel poco di fiducia in un futuro migliore.
Costantino Cari
Numero carta postepay: 5333 1710 7602 3239 / Codice fiscale: CRACTN55B25E473I IBAN: IT42C3608105138277235077242
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COMUNICATO DEL FORUM SOCIALE ANTICAPITALISTICO BRESCIANO


I fatti di Lonato non sono né isolati né casuali.
Sono la conseguenza del clima velenoso che si sta diffondendo nel Paese contro lo straniero, sia esso un migrante per ragioni economiche, o un profugo o, come nel caso della famiglia di Costantino Cari, un appartenente alla comunità Sinta.
La novità è che oggi il razzismo che alimenta le aggressioni e le persecuzioni è divenuto, in un crescendo esponenziale, istituzionale.
La Costituzione, la suprema legge dello Stato, viene messa al bando, ripudiata come un ferro vecchio, e la persecuzione razziale è autorizzata in forza di una legge infame, voluta dal governo Lega-Pentastellato e promulgata dal presidente della Repubblica.
I fatti degli ultimi giorni, con l’aggressione intimidatoria di Salvini ai sindaci che hanno dichiarato di non applicare quelle norme fa capire che il precipizio politico e morale verso il quale questo Paese sta avviandosi è sempre più vicino.
C’è chi sente che tutto è permesso, anzi autorizzato, contro il migrante additato come il responsabile di tutti i nostri guai.
Serve una risposta, non più episodica, ma continua ed incisiva perché il pericolo dell’assuefazione è evidente.

Ognuno – organizzazione, partito, associazione, movimento – deve fare la sua parte, senza titubanza.
Ed è venuto il momento di farlo insieme.
Vediamo che il sindaco di Brescia non muove foglia.
E’ già accaduto in occasione delle scorribande cittadine dei fascisti di Forza Nuova e accade ora – con perfetta simmetria – di fronte alla torsione razzista che si vuole fare assumere all’ordinamento repubblicano.
Bisognerà ricordare al primo cittadino di questa città che la democrazia si difende mettendoci la faccia e, quando necessario, rischiando in proprio.
Il 4 dicembre del 2016 abbiamo impedito la messa in soffitta della lettera della Costituzione, oggi, in una parvenza di legalità, la Carta viene umiliata nella sua sostanza, attraverso la legislazione ordinaria.
Opporsi con ogni mezzo a questo scempio è indispensabile.
Brescia 8 gennaio 2019
FORUM SOCIALE ANTICAPITALISTICO BRESCIANO

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