• Ieri nel tardo pomeriggio, in Piazza Rovetta, si è svolta la manifestazione antirazzista, come previsto. Presenti circa 150 persone (non pochissime, vista la data), appartenenti più o meno a tutta l’area della sinistra “radicale” (e persino qualcuno di area “LeU”). Ci sono stati vari interventi, sia di immigrati sia di “autoctoni”. Il presidio si è sciolto senza incidenti verso le 20.

 

  • Sempre ieri è giunta a Brescia una bella notizia riguardante il prossimo congresso della CGIL: la Commissione Nazionale di Garanzia della CGIL ha dato ragione al ricorso presentato dall’opposizione di sinistra (“Il sindacato è un’altra cosa”) contro le prevaricazioni autoritarie e antidemocratiche di cui si è reso protagonista gran parte dell’attuale gruppo dirigente locale della CGIL. È stato confermato, infatti, che OGNI ISCRITTO alla CGIL può presentare il documento alternativo (o anche quello “di maggioranza”, ovviamente) nelle assemblee congressuali e NON ESISTE INCOMPATIBILITÀ per chi sia stato candidato nelle elezioni politiche o amministrative. I nostri lettori devono sapere che la leadership bresciana di CGIL e FIOM aveva cercato, violando lo statuto, di limitare i diritti degli iscritti alla CGIL non “allineati” alla maggioranza, cercando di impedire la loro presenza nelle varie assemblee in tutti i modi. A costoro non basta avere il monopolio dei funzionari (alcuni dei quali tutt’altro che convinti della bontà delle disastrose posizioni della Camusso & Co., ma sottoposti a ricatti di ogni tipo e timorosi di “mettersi in cattiva luce” agli occhi dei “dirigenti”), che possono passare da un’assemblea all’altra. I compagni della sinistra CGIL invece, non essendo funzionari, sono costretti ad usare le loro ferie per poter partecipare ad assemblee in altri luoghi di lavoro. Ma questa limitazione non sembrava sufficiente ai “signori” di via Folonari. Si erano addirittura inventati la proibizione di cui sopra. Ora il verdetto della Commissione di Garanzia spazza via questa assurda proibizione. Restano le difficoltà dovute alla sproporzione di forze tra un apparato sempre più intollerante e un gruppo di lavoratori di base, semplici delegati oppure solo iscritti alla CGIL. Ma almeno c’è un ostacolo in meno.

 

  • Il 6 luglio scorso si è svolta la prima udienza del processo intentato dal sig. Rolfi, padrone della Motive di Castenedolo, contro un compagno della redazione di Brescia Anticapitalista, Flavio Guidi, reo, secondo il padroncino, di averlo calunniato, dandogli del “negriero”, in occasione dello sciopero di due anni e mezzo fa. Il sig. Rolfi si è costituito “parte civile”, ritenendosi offeso e calunniato (non importa se lo stesso scrisse sulla pagina FB del GdB infamie e calunnie vere e proprie contro i picchettanti, in particolare i militanti del SICOBAS, dicendo che rubavano il 10% dell’indennità di disoccupazione ai loro iscritti). Il processo è stato comunque rinviato a gennaio 2019.

 

  • Domani sera, 12 luglio, dalle 19,30 in poi, preso la sede di via Duranti, 6 di Territorio Libertario (sede comune a Sinistra Anticapitalista, Comitato Diritto alla Casa, CS “Maitan-Berneri” e Potere al Popolo zona via Cremona), in occasione dell’appuntamento settimanale del movimento anti-sfratti, si terrà un couscous solidale.

 

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