images Questo fine settimana coincide con l’80º anniversario di una delle imprese di quegli “italiani brava gente” di cui ci hanno raccontato libri, film, chiacchiere da bar o da salotto. Una narrazione tossica che ci ammorba le orecchie, gli occhi, la vista fin da quando siamo bambini, tramandata in tutte le salse. Si, cari miei “compatrioti”: gli italiani, come tutti gli esseri umani, comprendono “brava gente”, gente mediocre e gente pessima. E questi ultimi hanno avuto il triste primato di inventare una pratica destinata purtroppo ad essere imitata ed emulata da molti: il bombardamento a tappeto sulla popolazione civile. L’aviazione di Mussolini è stata la prima ad utilizzare questa tattica di guerra, barbara e codarda all’ennesima potenza. Prima in Etiopia (con l’uso anche di gas nervino) e poi in Spagna, soprattutto sulla mia amata Barcellona, uccidendo migliaia di bambini, di donne, di uomini. Ho conosciuto due sopravvissuti a quel massacro (di cui Mussolini era orgoglioso, gongolando perché gli “spagnoli” avrebbero smesso di vederci come “pizza e mandolino”, imparando finalmente a “temerci”), la più giovane dei quali, sepolta sotto le macerie della scuola elementare della Barceloneta, porta ancora oggi nel suo corpo le tracce delle ferite. È anche nel loro nome che da anni lo Stato Italiano è stato denunciato da un’associazione di italiani antifascisti residenti in Catalogna (AltraItalia), a cui si sono aggiunti via via vari comitati, singoli, e soprattutto il Comune di Barcellona (da quando la sindaca è diventata la compagna Ada Colau) come parte lesa. Ovviamente il governo italiano (prima il centro-destra, poi il centro-sinistra) fa orecchio da mercante, non ottemperando alle richieste di rogatoria internazionale avanzate dalla magistratura della capitale catalana. E la stampa del Belpaese, come sempre serva del potere (ahi, serva Italia, di dolori ostello…), evita accuratamente, al di là di qualche trafiletto, di rompere il muro di silenzio. Ora che gli eredi di quegli assassini hanno ottenuto un grande risultato elettorale (più di 7 milioni di voti tra Lega, Fratelli d’Italia, Casa Pound e Forza Nuova-Fiamma Tricolore), accompagnati dai milioni di voti raccolti dagli ignavi di sempre (gli a-fascisti di cui abbonda questo sciagurato paese dalla memoria cortissima e dagli interessi sporchi) sarà ancora più difficile fare emergere qualche luce dalle tenebre dell’ignoranza e della stupidità. Un grande abbraccio fraterno, popolo ribelle di Barcellona, di allora come d’oggi, dalla profonda e depressa “civiltà” italiana, ed un grido comune di “NO PASARÁN!”.

Flavio Guidi

Annunci