Gentile Fabio Fazio,

veniamo a conoscenza che nella puntata di domani, 20 Novembre, verosimilmente in “riparazione” del comizio che è stato concesso nella scorsa puntata al Presidente del Consiglio dei Ministri in carica, sarà ospitato Matteo Salvini per rappresentare le posizioni del No al prossimo referendum del 4 Dicembre.

La scelta, ancorché legittima da un punto di vista editoriale, è, a nostro avviso, sbagliata nel merito e offensiva in termini di opportunità.

Sbagliata perché ben altri interlocutori avrebbero potuto spiegare il merito della proposta di revisione costituzionale Boschi-Renzi e questo sarebbe stato nello spirito del servizio pubblico cui la Rai, finanziata col canone dei cittadini, dovrebbe ispirarsi.

Offensiva, perché Matteo Salvini rappresenta una frangia minoritaria del “fronte del NO”, estranea a quel ventaglio di forze, associazioni, organizzazioni che si battono per la difesa della vigente Costituzione Repubblicana Antifascista.

Non serve un esperto di semiotica per comprendere che questa scelta è puramente dettata dalla necessità di screditare a mezzo televisivo le posizioni del NO, a tutto vantaggio della controparte.

Spiace osservare come la necessità di quieto vivere mieta sempre più vittime, sempre più illustri e anche tra coloro i quali avrebbero le disponibilità (anche economiche) per disturbare il manovratore.

Assunta Signorelli Comitato difesa della costituzione di Trieste

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