Il presidente cinese Xi Jinping, in visita in Sardegna, incontra il primo ministro italiano Matteo Renzi e auspica che Italia e Cina sviluppino strategie di sviluppo comuni e migliorino la cooperazione in diversi campi. In particolare Xi ha chiesto a Renzi uno sforzo in più per adeguare la strategia di crescita italiana al piano cinese di costituzione di una nuova via della Seta terrestre e marittima, una macrozona commerciale e infrastrutturale che si estende dall’Asia orientale al Mediterraneo.
I due leader hanno trovato un’intesa per migliorare i rapporti bilaterali, dal mantenimento di dialoghi ai livelli di leadership, al coordinamento su strategie internazionali e regionali, all’avanzamento della cooperazione economica, e soprattutto, nel campo dell’energia, della cultura e del turismo. Xi guarda infatti all’Italia come a uno dei principali alleati della Cina in Unione europea, in grado di assumere un ruolo di leadership per rafforzare la partnership tra Pechino e Bruxelles.

Assunzioni di figli di dirigenti cinesi, multe per i giganti di Wall Street

Multa salata per la banca d’affari americana Jp Morgan accusata dalle autorità giudiziarie degli Stati Uniti di avere violato le leggi federali anti-corruzione. La banca avrebbe infatti assunto negli ultimi anni figli di dirigenti cinesi di alto livello nei suoi uffici in Cina e Asia per ottenere commesse. La decisione pone fine a un’indagine interna alla banca durata tre anni, durante la quale sono state riscontrate irregolarità su oltre duecento assunzioni. Né la banca né alcun suo dipendente saranno messi a processo.
Le autorità federali hanno anzi offerto una riduzione delle sanzioni in cambio della completa cooperazione della banca nell’indagine. Negli ultimi vent’anni sono state stati gruppi bancari come Jp Morgan, Morgan Stanley e Goldman Sachs a guidare le quotazioni in borsa di grandi aziende cinesi. Le assunzioni sospette riguarderebbero quindi anche gli altri giganti di Wall Street che operano a livello globale: Goldman Sachs avrebbe infatti assunto figli di dirigenti di importanti aziende di stato cinesi come Sinopec, colosso pubblico del petrolio, e Sinopharm, azienda di stato del settore farmaceutico.

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