Ieri, a San’a, capitale dello Yemen, ennesimo crimine delle canaglie saudite. Gli aerei della feroce dittatura medievale di Riyadh hanno bombardato un locale in cui era in corso una cerimonia funebre, assassinando un’ottantina di persone e ferendone oltre un centinaio. E lo hanno fatto probabilmente con le bombe prodotte in Italia (forse “disegnate” a Ghedi!). Il governo del cinico Renzi e del suo omologo (si parva licet) Obama continuano ad appoggiare il peggior regime che esista sulla faccia della terra, un regime che farebbe impallidire, per il livello di barbarie, persino il regime mussoliniano. Ogni tanto (come ieri) gli imperialisti USA mostrano un certo “disappunto” davanti alla sfacciataggine degli assassini di Riyadh, ma nei fatti nulla cambia nella sostanza. I “padroni del vapore” temono come la peste una crisi (o peggio ancora il crollo) del “grande alleato dell’Occidente” nell’area. Veder scomparire i principi e i re assassini del Golfo significherebbe rimettere in discussione gli equilibri non solo della penisola arabica e del Medio Oriente, ma probabilmente dell’intero “mondo islamico”, dall’Africa Occidentale all’Indonesia. Se i “guardiani della Mecca” fossero spazzati via da una rivoluzione, un vento nuovo, ben più potente di quello che ha iniziato a soffiare nel 2011 nelle “primavere arabe”, comincerebbe a ripulire dai preti barbuti, dai ricchi emiri, dai vecchi-nuovi latifondisti e capitalisti con o senza turbante le terre della Umma musulmana, da troppo tempo infestate da queste canaglie. DELENDA ARABIA SAUDITA!

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