I deputati della coalizione di governo hanno approvato giovedì, con procedura d’urgenza, le misure aggiuntive richieste alla legge omnibus di 7000 pagine appena votata, da parte dei creditori in cambio di prestiti di salvataggio e l’accesso ai finanziamenti a basso costo da parte della Banca centrale europea.

Tutti i deputati di SYRIZA e dei Greci Indipendenti hanno votato le modifiche legislative, che comprendeva la graduale eliminazione di  benefici per i pensionati a basso reddito, la privatizzazione dell’operatore di rete elettrica, ADMIE, e l’eliminazione delle restrizioni alla vendita di crediti in sofferenza garantiti dallo stato.

All’ultima misura, in particolare, Tsipras aveva cercato di opporsi, ma i creditori l’hanno avuta vinta.

Alcuni piccoli dettagli tecnici devono ancora essere decisi nei prossimi giorni in modo che i rappresentanti dei creditori e i “revisori” possono finalmente dare il via libera per l’erogazione di 7,5 miliardi di euro di nuovi prestiti.

Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha chiarito che la Grecia deve “fare bene” tutto ciò che è stato chiesto dai creditori per riguadagnare l’accesso ai finanziamenti BCE a buon mercato.

Tsipras ha difeso l’esito dei negoziati suo e ha sostenuto che un ritorno alla crescita è in vista.

 

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