Circa due anni fa è nato (erede del C. S. L. Maitan), il CS “Maitan-Berneri”. L’ambizione era quella di dar vita ad un luogo di dibattito culturale e, perché no, di “contaminazione” tra le varie culture, correnti, sottocorrenti, di quella che in tempi meno grigi di questo si chiamava la “sinistra rivoluzionaria”. La scelta dei due nomi, L. Maitan (1923-2004), storico dirigente della Quarta Internazionale e probabilmente il più conosciuto tra i “trotskisti” italiani, e C. Berneri (1897-1937), una delle menti più lucide ed “aperte” dell’anarchismo italiano, assassinato dagli stalinisti durante le “giornate di maggio” a Barcellona, era una chiara dichiarazione di intenti. Il marxismo rivoluzionario, “critico”, “eretico” da un lato, l’anarchismo rivoluzionario dall’altro. Il primo tentativo di “uscire allo scoperto” , nell’inverno 2013/14, con il ciclo di conferenze sulla storia della sinistra rivoluzionaria a Brescia (e in Italia) aveva avuto un discreto successo di pubblico: le 13 conferenze avevano visto la partecipazione di circa 150 persone in totale (con una media di una cinquantina di partecipanti al Caffè Letterario di via Beccaria), e, grazie alla preziosa collaborazione di CTV Telestreet, che aveva registrato tutte le relazioni e messe sul suo sito, una “audience” di oltre 5.000 “visioni” (una media di oltre 400 per ogni conferenza). Nella primavera dell’anno scorso si era cercato di ripetere il relativo successo, con incontri sull’Ucraina con Antonio Moscato, sulla Grecia col giornalista Checchino Antonini ed un dibattito a due con Dino Greco (PRC) e Marco Ferrando (PCL), con una partecipazione meno ampia, ma comunque interessante (una quarantina in media). I tentativi di dar vita ad una partecipazione più stabile nella preparazione del lavoro, con incontri tendenti ad attivare nuove energie (rivolti soprattutto a Sinistra Anticapitalista, PCL, Falce & Martello e anarchici) durante la “ripresa” dell’autunno 2014, non avevevano purtroppo avuto molto successo. Perciò, per un intero anno, il CS “Maitan-Berneri” era stato di fatto “ibernato”. Di tanto in tanto, nelle manifestazioni, si vedeva la sua bandiera, rossa e nera, con la scritta “Per l’Internazionale”, ma nulla di più. Ora stiamo cercando di ridare un po’ d’ossigeno ad un progetto forse troppo ambizioso per le nostre scarse forze (e per il deserto teorico, culturale e politico che ci circonda). Abbiamo deciso di proporre un ciclo di formazione politica “di base”, in cui si tratterà di Storia del movimento operaio, di critica dell’economia politica, di marxismo, di anarchismo, di “sovversione”. Gli incontri si terranno ogni due lunedì, alle 20,30, in via Duranti 6, nella sede comune a Sinistra Anticapitalista e al PCL (che si chiama dal 2013 “Territorio Libertario), visto che il Caffè Letterario Primo Piano, che ci aveva gentilmente ospitati, è occupato per i prossimi mesi. Tutti coloro che vogliano partecipare a questi incontri sono, ovviamente, benvenuti.
FLAVIO GUIDI
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