L’embargo al Venezuela annunciato da Trump mostra come gli USA non hanno più la credibilità di difendere fino in fondo le proprie stesse regole. Pechino ne approfitterà facendo lo stesso su Taiwan?
Donald Trump ordina una “un blocco totale e completo” delle petroliere sanzionate che entrano ed escono dal Venezuela e, all’improvviso, un provvedimento che sembra riguardare solo l’America Latina entra dritto nel dossier più sensibile dell’Asia orientale: Taiwan. Perché le mosse di oggi di Trump stanno costruendo un precedente e un nuovo quadro giuridico che Pechino potrebbe usare contro Taiwan. È questo il filo del ragionamento che lega una esclusiva di Reuters sulla nuova stretta contro Nicolás Maduro con l’analisi di Asia Times su una possibile “quarantena” cinese dell’isola, e con il commento di Guancha che legge il tutto come segno che “gli Stati Uniti non hanno più la credibilità politica di difendere fino in fondo le proprie stesse regole”.
Secondo Reuters, il 16 dicembre Trump ha classificato il governo di Caracas come “organizzazione terroristica straniera” e ha ordinato il blocco di tutte le petroliere già sanzionate dirette da e verso il Venezuela, nel tentativo di tagliare la principale fonte di entrate del governo Maduro. L’articolo ricorda che le forze statunitensi hanno già effettuato “più di due dozzine” di attacchi contro presunte “navi della droga” e che il 10 dicembre hanno assaltato e sequestrato un super-petroliera da 300 mila tonnellate al largo del paese. Maduro ribatte che Washington vuole rovesciarlo e mettere le mani sulle maggiori riserve mondiali di greggio. La Cina, principale acquirente di petrolio venezuelano, reagisce accusando gli Stati Uniti di “bullismo unilaterale” e dichiarando di opporsi a ogni forma di coercizione americana.
Il cuore dell’articolo Reuters è però la questione legale: una studiosa di diritto marittimo, Milena Sterio, spiega che un blocco navale in tempo di guerra è consentito dal diritto internazionale solo a condizioni molto stringenti; in assenza di prove che Stati Uniti e Venezuela siano in “stato di conflitto armato”, una vera chiusura dei porti venezuelani sarebbe “probabilmente illegale”. Da qui il problema politico: “un blocco americano del Venezuela, argomenta, indebolirebbe la capacità di criticare una eventuale chiusura cinese su Taiwan, perché le stesse regole si applicano a tutti gli Stati”.
Ma che cosa si dice in Cina a riguardo? Se ne parla nel resto del post, dedicato agli abbonati sostenitori
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