Ormai ci siamo abituati. In 20 anni, ogni 10 febbraio ci intossicano di fiction (mai parola fu più adatta, visto che si traduce nella lingua di Dante con “FINZIONE”) e chiacchiere di giornalisti, opinionisti e pseudo-storici che piagnucolano sulla cattiveria degli jugoslavi e sugli italiani “brava gente” (chiedetelo a libici, etiopici, spagnoli, greci, ecc.). Gli eredi dei carnefici del 1922-45 che fanno la parte delle vittime. Classico giochetto di chi sa di avere la coscienza sporca. E quindi, ripubblichiamo, per l’ennesima volta, quel materiale che trovate qui sotto. Perché la nostra memoria non è selettiva, ed è lunga.


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