Il 2 settembre alle 14.00 si terrà una manifestazione a Parigi, non lontano dall’ambasciata russa, in Square Robert-Schuman (41 avenue du maréchal Fayolle), per chiedere la liberazione di Azat Miftakhov, matematico e attivista anarchico antifascista che sta trascorrendo il suo quinto anno di carcere in Russia.
È accusato di aver dato fuoco a un ufficio del partito al potere Russia Unita nel 2018. Dovrebbe essere rilasciato a breve, dopo aver scontato la pena. Tuttavia, è stato appena dichiarato “terrorista” e rischia quindi di rimanere in carcere con qualsiasi altro pretesto, soprattutto perché l’ondata di repressione sta colpendo la sinistra che si oppone al Cremlino.
L’anarchico russo Azat Miftakhov sta trascorrendo il suo quinto anno di carcere per “teppismo” e ora rischia di essere accusato di falso terrorismo. La sua persecuzione fa parte della campagna dello Stato russo per intimidire la sinistra e mettere a tacere l’opposizione alla guerra. Il 12 luglio si è diffusa la notizia che il prigioniero politico russo Azat Miftakhov, matematico e anarchico, è stato trasferito in una cella di isolamento punitivo. Il motivo era il suo rifiuto di scrivere una nota per spiegare la discrepanza tra il contenuto dei suoi effetti personali e l’inventario fornito. Il mese precedente, la sua presunta “infrazione” era stata quella di tenere un deodorante sul comodino. Nella cella di isolamento, era costretto a stare seduto su una panca senza schienale per tutto il giorno fino all’ora di andare a letto. Questo gli ha causato un notevole dolore, ma è stato poi condannato a un mese di isolamento per aver infranto la regola di non sdraiarsi durante il giorno. Kirill Medvedev ci spiega perché Azat è stato tenuto in prigione per un quinto anno e come questo sia legato alla guerra e alla dittatura di Vladimir Putin.
E‘ in corso un nuovo processo contro i giovani di sinistra in Russia: il caso della cosiddetta cellula moscovita dell’organizzazione “Network”. Per cinque anni, i procedimenti contro le presunte cellule della Rete a Penza e San Pietroburgo è stato l‘azione più utilizzata per intimidire gli antifascisti in Russia. Oggi fa parte di una campagna di intimidazione contro quella parte della società russa contraria alla guerra.
Nonostante le affermazioni dell’accusa, non ci sono giovani attivisti di sinistra nella suddetta cellula – e in effetti non esiste affatto una cellula del genere. I rapporti ufficiali citano solo il nome di Azat Miftakhov.
Nostra traduzione da:https://lanticapitaliste.org/actualite/international/la-persecution-dazat-miftakhov-vise-reduire-au-silence-la-gauche-russe
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