E’ in corso la manifestazione-presidio sotto la Loggia per chiedere la riapertura della piazza per le manifestazioni che da alcuni anni vengono regolarmente vietate per un assurdo regolamento comunale che la riserva solo agli affari e alle istituzioni legate al sindaco.

Ci giunge notizia che i partecipanti sono stati informati da Digos, comandante dei vigili e direttore generale del comune che stanno violando il regolamento comunale riguardante la tutela dei palazzi storici e/o antichi, il decoro urbano; e che non sono autorizzati..e pertanto procederanno amministrativamente… Pazzesco ormai nessun pudore, e chiedevano i voti a sinistra.

Di seguito il volantino di convocazione.

Forse non tutti sanno che, ormai da qualche anno, Piazza Loggia è vietata alle manifestazioni, fatta eccezione per quelle istituzionali o a insindacabile discrezione del sindaco.
Il divieto, voluto da Amministrazione Del Bono, questore e prefetto, chiude, di fatto, uno spazio di democrazia, trasformandolo in uno spazio di autopromozione per la giunta, che tratta la piazza come se fosse il cortile di casa sua.
Il messaggio è molto chiaro: il dissenso sotto le finestre del Palazzo Comunale non è gradito. Si può dissentire, certo, ma altrove, per non rovinare l’immagine della piazza-salotto, che magari fa dimenticare che siamo città maglia nera per la qualità dell’aria, il consumo di suolo e le malattie correlate all’ inquinamento.
Piazza Loggia è, per Brescia, il luogo simbolo dell’antifascismo e della libertà di manifestare.
Ridurre la piazza a luogo di aperitivi ed autopromozione istituzionale equivale ad ignorare i dettami della nostra Costituzione ed il significato della stele che sta di fronte al Palazzo Comunale e che ricorda i morti della strage di Piazza Loggia.
Per questo abbiamo deciso di riprenderci la piazza, cominciando da questo presidio, che durerà 36 ore, dalle 12 di giovedì alle 24 di domenica. Invitiamo tutte le persone a riempire questo spazio riconquistato con idee, musica, letture, giochi.
Noi chiederemo all’Amministrazione di mettere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la riapertura di Piazza Loggia alle manifestazioni ed ai presidi.
Se non lo farà, torneremo in piazza, ancora, ancora e poi ancora. Perché la piazza non è il cortile di chi ci governa.

UNIONE POPOLARE BRESCIA


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