Dopo l’approdo in Consiglio regionale del controverso testo della riforma sanitaria lombardadiverse realtà territoriali sensibili al tema della salute scendono in piazza. Il piano sulla sanità previsto da Fontana e Moratti, che vale circa 2,7 miliardi di euro, sulla carta vuole mettere fine alle fragilità del sistema sanitario emerse in modo prepotente soprattutto durante i mesi dell’emergenza sanitaria, ma che ritrova la radici del problema in anni di tagli alla sanità. Nella realtà «spingerà anche la medicina del territorio verso il settore privato». Ne è convinto Angelo Barbato, del Forum Nazionale per il Diritto alla Salute.

Milano iniziativa di protesta organizzata dal Coordinamento Lombardo per il Diritto alla Salute, insieme a Medicina Democratica e a altre 57 sigle: “riforma sanitaria Moratti/Fontana, un funerale della sanità pubblica in Lombardia?”. Con questo slogan l’appuntamento milanese è previsto per sabato 20 novembre sotto il Pirellone, lato verso Piazza Duca d’Aosta, dalle 10.00 alle 11.30

Anche a Brescia presidio davanti agli Spedali Civili di Brescia a sostegno del servizio sanitario pubblico contro la riforma Moratti. L’appuntamento, lanciato dalla Campagna Dico32 e dalla rete Non Sta Andando Tutto Bene, è fissato per sabato 20 novembre 2021 ore 10.30 alla fermata metro davanti agli Spedali Civili.

Di seguito il comunicato per l’appuntamento bresciano

La salute non si vende. La sanità dev’essere pubblica, universale, laica, gratuita

SABATO 20 NOVEMBRE 2021
ORE 10.30
PRESIDIO E ASSEMBLEA PUBBLICA NEL PIAZZALE DEGLI SPEDALI CIVILI DI BRESCIA

Gli oltre 35.000 morti per COVID hanno smascherato l’eccellenza Sanitaria della Lombardia.

Questi numeri, unici in Italia, derivano anche dalla progressiva distruzione dei principi che regolano il SSN, dai tagli alla sanità pubblica a favore di quella privata, dallo smantellamento della sanità territoriale, dalla assenza di politiche di prevenzione e di programmazione sanitaria che partissero dai bisogni di salute dei territori.

La Salute è stata Trasformata in una Merce: Conta solo ciò che ha un valore economico.

È in corso di revisione la Legge 23/2015 (Maroni) che Regola il Funzionamento del Sistema Sanitario Lombardo. Ma le proposte avanzate dalla Giunta Regionale e dalla Assessora Moratti non sembrano voler porre rimedio a queste inefficienze.

Sono completamente assenti la programmazione, la prevenzione, il coinvolgimento dei territori, la tutela dell’ambiente. Si Parifica la sanità Privata a quella Pubblica, che viene ulteriormente depotenziata.

Per una reale riforma del Sistema Sanitario Lombardo:

1) La nuova legge deve garantire il diritto alla salute come previsto dall’articolo 32 della costituzione e dalla legge 833/78 che ha istituito il SSN.
2) Deve ripartire da una programmazione Socio-Sanitaria territoriale che coinvolga nelle scelte i cittadini e gli enti locali.
3) I Servizi Pubblici vanno organizzati in Distretti, Dipartimenti, Presidi Ospedalieri, con attenzione all’integrazione Socio-Sanitaria.
4) Le Case della Comunità e gli Ospedale di Comunità, previsti dal PNRR, devono essere a gestione Pubblica e disponibili in ogni distretto
5) Deve essere predisposto un piano straordinario di stabilizzazione ed assunzione di personale sanitario per le strutture Pubbliche
6) Si deve realizzare di un piano di recupero dei controlli, visite, interventi di elezione per rientrare nei tempi di attesa previsti dai LEA, con abbattimento delle liste di attesa
7) L’accreditamento e l’autorizzazione delle strutture private devono essere legati ai bisogni stabiliti dalla programmazione Socio-Sanitaria

Si invitano la popolazione, i movimenti, i sindacati e i partiti a Partecipare alla Manifestazione contro la Riforma Moratti:

SABATO 20 NOVEMBRE ore 10.30 Piazzale Spedali Civili

Campagna Dico32 – Salute per tutte e tutti

Aderiscono: Rete Non Sta Andando Tutto Bene, ARCI, Associazione Via Milano 59, Basta Veleni, COBAS, Comitato Acqua Pubblica, Comitato Centro Storico, Comitato contro Autonomia Differenziata, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, CUB, Funzione pubblica CGIL, Libertà e Giustizia, Movimento 5Stelle, Non Una di Meno, Osservatorio Nuove Destre, Partito Comunista Italiano, Potere al Popolo, Restiamo Umani, Rifondazione Comunista, Risorgimento Socialista, Sinistra Anticapitalista, Sinistra Italiana, USB