La Rete Mai più lager – No ai CPR è riuscita, dopo svariati tentativi, ad entrare all’interno del CPR di via Corelli, aperto dallo scorso ottobre. Ecco un report [Sinistra Anticapitalista Milano]

Il suicidio,almeno tale è stato definito, di Moussa Balde avvenuto nel CPR di Torino il 23 maggio scorso, aveva spezzato il silenzio che copre l’esistenza di questi luoghi. Passate un paio di settimane e qualche mobilitazione, tutto è tornato alla normalità ovvero al più totale isolamento dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio da qualsiasi canale informativo, da qualsiasi interesse della politica ma anche di gran parte dell’associazionismo solidale.

Il silenzio è tale che l’esistenza di questi centri è praticamente sconosciuta alla popolazione compreso quella di origine straniera.

Quello che è avvenuto a Milano il 5 giugno scorso rappresenta un episodio importante che, in qualche modo, inverte la tendenza.

La Rete Mai più lager – No ai CPR di Milano è riuscita, dopo svariati tentativi, ad entrare all’interno del CPR di via Corelli, aperto dallo scorso ottobre, accompagnando l’accesso dei senatori De Falco e Nocerino ai quali la prefettura di Milano non ha potuto, come invece fa sistematicamente con associazioni, sindacati e giornalisti, impedire di visitare e monitorare il centro.

La realtà che è stata verificata va oltre l’immaginazione e conferma quello che viene denunciato oramai da anni. Diritti umani, sanitari e politici vengono totalmente calpestati da un sistema di detenzione amministrativa incompatibile con qualsiasi società che si definisca civile. Tutte le leggi di questo stesso Stato vengono infrante contando appunto sul totale isolamento vissuto all’interno e all’esterno di queste strutture.

Alla fine dell’ispezione, durata due giorni, il senatore De Falco (a cui va dato atto di dimostrare una grande sensibilità su questo terreno) ha prodotto un documentato report che verrà usato in sede istituzionale, e, ha avviato una serie di iniziative sia legali (per ora si tratta di due esposti) che di mobilitazione (anche nazionale) finalizzate alla chiusura del centro di Via Corelli e con questo di tutti i CPR. ovviamente col pieno sostegno della Rete Mai più lager – No ai Cpr in cui Sinistra Anticapitalista è attiva fina dal suo sorgere.

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Per maggiore informazione potete trovare tutti i materiali sul sito della Rete e comunque a questo link