Altro giorno di superamento del livello di attenzione; siamo nuovamente in zona di allarme. Http://qualitaaria.comune.brescia.it
Se le parole assumono un significato preciso nell’uso e nella comprensione della lingua, altrettanto dovrebbe essere il senso di responsabilità di chi le legge e non le interpreta.
Attenzione: accortezza, cautela, prudenza…
Allarme: angoscia, paura, pericolo…
Esattamente il contrario dell’uso che ne stanno facendo i nostri consiglieri ed amministratori comunali, provinciali e regionali di fronte ad un cocktail di veleni che da più di 2 mesi ammorba l’aria di Brescia e dei comuni limitrofi.
Sono indicatori chiari e, si spera, altrettanto precisi quelli espressi dalle centraline dell’aria, in base ai quali tutte le autorità competenti devono dare una chiara e puntuale risposta, assumendo provvedimenti che non mettano le persone nella condizione di soffrire un peggioramento del proprio stato di salute che, sommato alla situazione drammatica del Sars.coV-2 e delle varianti in atto, rappresenterebbe un ulteriore aggravio di contagi e di rischio per la vita. Se sindaci e amministratori sono sempre più recalcitranti alle nostre
continue sollecitazioni, la nostra insofferenza cresce e non può che indurci ad una maggior assunzione di azioni concrete perchè tutte le normative di tutele sociali vadano pienamente applicate. In questa situazione di estrema precarietà, non è più pensabile affrontare un generico ragionamento relativo alla maggiore sostenibilità ambientale perchè qui è in gioco la sicurezza di tutti noi.
Da novembre 2020 a febbraio 2021, abbiamo respirato:
Centralina del Broletto, in ZTL: conteggiati 37 giorni di aria avvelenata, pari al 33% del totale dei giorni monitorati.
Centralina del Villaggio Sereno: conteggiati 48 giorni di aria avvelenata, pari al 42% del totale dei giorni monitorati.
Centralina di Rezzato: conteggiati 63 giorni di aria avvelenata, pari al 53% del totale dei giorni monitorati.
Centralina di Sarezzo: conteggiati 30 giorni di aria avvelenata, pari al 25% del totale dei giorni monitorati.
Da Gennaio 2021 a febbraio 2021, abbiamo respirato:
Centralina del Broletto, in ZTL: 17 giorni di aria avvelenata, pari al 31% del totale dei giorni monitorati. In questa centralina i gg non monitorati sono stati 4 all’interno di giorni con gli esuberi nel livello di allarme….
Centralina del Villaggio Sereno: 27 giorni di aria avvelenata, pari al 49% del totale dei giorni monitorati. In questa centralina sono 2 i gg non monitorati precedenti il giorno con esubero nel livello di allarme….
Centralina di Via Tartaglia: 26 giorni di aria avvelenata, pari al 44% del totale dei giorni monitorati. In questa centralina sono 2 i gg non monitorati nel livello di attenzione e altri 2 all’interno dei gg con gli
esuberi nel livello di allarme
Centralina di Rezzato: di aria avvelenata 30 giorni, pari al 51% del totale dei giorni monitorati.
Centralina di Sarezzo: 18 giorni monitorati di aria avvelenata, pari al 33% dei giorni monitorati. In questa centralina sono 4 i gg non monitorati nel livello di attenzione…
La centralina di Rezzato si trova all’interno di un edificio scolastico dove hanno sede la scuola elementare e materna. E’ la più compromessa a livello di rischio ambientale ed è stata declassata da traffico/industriale a solo industriale e sostituita nella valutazione relativa all’agglomerato di Brescia con quella molto più
“conveniente” di Sarezzo, come si vede dal prospetto precedente.
Questa situazione controversa l’abbiamo già evidenziata con i dirigenti regionali di ARPA Lombardia, esattamente come la nuova centralina di via Tartaglia che non monitora le PM 2,5 e quella di San Polo che non monitora le PM10.
ll gruppo di lavoro sull’aria di Basta Veleni


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