Questo martedì, 17 dicembre, su appello delle nostre organizzazioni sindacali CGT, FO, CFE-CGC, FSU, Solidaires, UNEF, MNL, FIDL, UNL, c’è stata un altra impressionante mobilitazione, sia in termini di manifestazion che di scioperi. Più di 260 cortei sono stati organizzati su tutto il territorio nazionale.

Pochi giorni dopo la presentazione del progetto del governo, questa mobilitazione è un nuovo segno del massiccio rifiuto della nuova legge di pensionamento a punti, nonostante i rozzi tentativi di screditare le azioni dei lavoratori, come gli scioperi rinnovabili.

Le organizzazioni CGT, FO, FSU, Solidaires, UNEF, MNL, FIDL e UNL, sostenute da una maggioranza crescente della popolazione, chiedono al governo di ritirare subito e completamente il progetto.

Rinnovano la loro disponibilità a discutere di un altro progetto per rafforzare e migliorare l’attuale sistema retributivo, solidale e intergenerazionale.

Le nostre organizzazioni chiedono a tutto il mondo del lavoro e ai giovani di continuare e rafforzare lo sciopero, anche rinnovabile dalle assemblee, per mantenere e aumentare i rapporti di forza.

Senza l’annuncio del ritiro, non ci sarà tregua. Chiediamo che vengano organizzati scioperi e manifestazioni laddove possibile, anche dal 19 dicembre con mobilitazioni locali fino alla fine dell’anno.

Senza una risposta da parte del governo nelle prossime ore, i lavoratori decideranno in merito al proseguimento necessario delle lotte, oltre dicembre ”.