Dopo il fallimento del tentativo dell’aggregazione unitaria di “Potere al Popolo”, oltre un anno fa, si è parlato molto della necessità di rilanciare su basi nuove e più ampie un processo di confronto a sinistra, soprattutto nel desolante quadro di una realtà che sembra schiacciata nel confronto-scontro tra la destra reazionaria e il “centro” liberal-grillino, in assenza di un’opposizione di sinistra credibile alle politiche di entrambi gli schieramenti. Un anno fa c’era stata un’assemblea nazionale in cui si era parlato di lanciare delle strutture unitarie, aperte ed inclusive (stile i “Forum sociali” dell’epoca del movimento altermondialista di 15 anni prima). A Brescia abbiamo preso sul serio queste indicazioni, ed abbiamo dato vita, con molti di quelli che avevano partecipato all’esperienza di PaP senza aderire al nuovo partito di Cremaschi e Carofalo, al Forum Sociale Anticapitalista. Consci della limitatezza delle forze che avevano aderito a questo progetto, fin dallo scorso autunno abbiamo tentato di allargare e includere nuove energie, proponendo un’assemblea unitaria circa 10 mesi fa, che vide la partecipazione dell’ANPI, di Sinistra Italiana (all’epoca ancora all’opposizione), di Medicina Democratica, di Communia-Collettivo Rebel, del movimento femminista Non Una di Meno, del Collettivo Linea Rossa della Bassa, delle associazioni antirazziste Comitato Senza Confini e Cross Point, di vari comitati ambientalisti (NO TAV, Acqua Pubblica, Comitato Spontaneo contro le nocività), dell’Associazione Italia-Cuba, del Comitato Anti-Sfratti, del Coordinamento della Sinistra della Val Trompia. Ma nei mesi successivi l’attività politica, per quanto abbia visto insieme in molte occasioni queste realtà (e altre che non avevano partecipato all’assemblea) è continuata, a sinistra, più o meno con le stesse modalità degli ultimi anni. Ma negli ultimi mesi sembra farsi faticosamente strada (vedi appelli all’unità dei COBAS, di SA, del PCL, del SiCOBAS) la consapevolezza che non si può andare avanti così, in ordine sparso. Per questo (vedi articoli sul Blog del settembre scorso) si è deciso un approccio diverso, che parta innanzitutto con incontri “bilaterali” per verificare il terreno comune e dar vita almeno ad un contatto condiviso permanente in vista di iniziative comuni. Dopo il positivo incontro con il PCI di mercoledì scorso, questa settimana sono previsti incontri con l’area del Mag 47-Radio Onda d’Urto-Associazione Diritti per Tutti-KSL, con l’Opposizione CGIL (Il sindacato è un’altra cosa) e con Libertà e Giustizia. Nei giorni successivi si andrà agli incontri con le altre realtà che hanno risposto positivamente alla nostra sollecitazione. Manterremo aggiornati i lettori sui futuri sviluppi.

FG