La notte tra il primo e il 2 di gennaio circa all’una e mezzo la
famiglia di Costantino Cari, una famiglia Sinta che alloggiava in due
roulotte parcheggiate su un terreno agricolo a Lonate in provincia di
Brescia, è stata vittima di un attentato. Una o due persone hanno
prima sparso benzina sulle roulotte incendiandole, e quando Luca Cari,
il figlio di Costantino si è svegliato e, preoccupato per i genitori
che dormivano nell’altra roulotte, è uscito è stato colpito a
bruciapelo da un colpo di fucile da caccia.

La famiglia racconta che Luca è in ospedale, rischia di perdere
l’utilizzo del braccio e che ha visto l’attentatore. Raccontano che da
tempo sono vittime di minacce da parte di un abitante della zona che
gli ha esplicitamente detto: vi brucio e vi sparo. Raccontano che un
altro abitante della zona dopo l’attentato ha detto che uno con una
Punto nera e con il fucile da caccia il giorno prima si informava da
lui dove è il campo nomadi.

Per quello che a tutti gli effetti risulta essere un crimine d’odio,
le associazioni Rom e Sinte Italiane sono indignate della
disattenzione dei media come se fosse normale la caccia allo
“zingaro”; si augurano che le indagini portino a identificare prima
possibile il o i responsabili, riservandosi di costituirsi parte
civile nei suoi confronti;  promuovono una campagna d solidarietà a
sostegno delle famiglie colpite che non si devono sentire sole; si
aspettano infine che le forze dell’ ordine e la procura della
repubblica garantiscano la sicurezza di questa e di altre famiglie
Sinte sul territorio.

Per info 3397608728

Alleanza Romanì, Associazione Upre Roma, associazione Sucar Drom,
Associazione Sinti Italiani di Prato, Associazione Sinti italiani,
Associazione New Romalen, Villaggio delle Rose, Sinti di Rimini,
Accademia Europea di Arte Romanì, Associazione Stay Human, Federazione
Rom e Sinti Insieme, Federazione FederArteRom, Associazione Nazionale
Them Romano, Associazione Nevo Drom, Associazione Rom in Progress
Isernia

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