Inauguriamo oggi una rubrica di notizie in breve riguardanti la Brescia cancellata e nascosta dall’informazione borghese locale, sia che si tratti del “bugiardino” (così era chiamato nel movimento operaio bresciano il “Giornale di Brescia”), che di BresciaOggi, il Corriere o le TV locali (Teletutto in primis). L’eccezione costituita da Radio Onda d’Urto, seppur lodevole (infatti Brescia Anticapitalista riprende spesso notizie diffuse dall’unica radio di sinistra presente nella nostra provincia), non è ovviamente sufficiente a contrastare la disinformazione dei mass media asserviti ai poteri “forti”, locali e nazionali.

-Manifestazione antirazzista in Piazza Rovetta. Oggi, martedì 10 luglio, si terrà una manifestazione unitaria antirazzista (Per la libertà di movimento, contro il razzismo!), indetta dall’Associazione Diritti per tutti, a cui hanno aderito le varie realtà della “sinistra radicale” bresciana (tra le quali Sinistra Anticapitalista e il Comitato “Senza Confini”). L’appuntamento è in Piazza Rovetta alle ore 18,30.

Riunita la Commissione di Garanzia della Camera del Lavoro di Brescia. Ieri sera si è riunita la Commissione di Garanzia della CGIL bresciana, con lo scopo di valutare la “denuncia” di un funzionario FIOM contro il compagno Lino Gatti, esponente di spicco della sinistra FIOM, delegato d’avanguardia della Pasotti di Pompiano. La colpa del nostro compagno? Aver stravinto le assemblee dei tre turni della Estral  (240 lavoratori a Manerbio), dove ha presentato il documento alternativo (che a questo punto forse non è corretto chiamare “di minoranza”), ricevendo applausi ed incoraggiamento dalla gran parte dei lavoratori. Il funzionario FIOM riferisce di aver ricevuto insulti da parte di Lino (da notare che il compagno Lino ha dovuto chiedere ai lavoratori più volte di “lasciar intervenire senza interrompere” il funzionario, dimostrando una correttezza politica ben diversa da quella di molti burocratelli sempre allineati con il gruppo dirigente) e si è rifiutato (violando lo statuto della CGIL) di far votare i lavoratori, evidentemente cosciente d’essere “andato sotto” (come amano dire in “sindacalese”). Il segretario provinciale della FIOM, Bertoli, su richiesta dell’opposizione, ha convocato d’urgenza la commissione di garanzia (dove è presente per l’opposizione di sinistra il compagno Cavedo, ex operaio dell’Alfa Acciai), rifiutandosi però di ascoltare le ragioni di Lino (atteggiamento veramente ben poco democratico, al di sotto delle stesse garanzie previste non solo dallo statuto CGIL, ma persino da una qualsiasi legislazione borghese) e dando per scontato che il funzionario “offeso” dicesse la verità. A quanto pare, per alcuni del gruppo dirigente FIOM, non vale il principio per cui TUTTI gli iscritti al sindacato hanno gli stessi diritti statutari. Qualcuno, come nella Fattoria degli Animali di Orwell, “è più uguale” degli altri. Comunque la riunione, tempestosa (e in assenza del principale “imputato”), si è conclusa con una specie di “cartellino giallo” (per usare un termine calcistico) verso il compagno Lino. Sembra, insomma, che a Brescia (che fino a pochi anni fa era una delle CdL più “di sinistra”), non sia possibile dissentire liberamente dalla maggioranza del gruppo dirigente. Del problema è stata comunque resa edotta la compagna Eliana Como, portavoce della sinistra CGIL e componente del direttivo nazionale della CGIL. Vedremo se Bertoli e i suoi seguaci sapranno ritrovare la strada di un maggiore equilibrio e di una maggiore serenità, rispettando i diritti di TUTTI gli iscritti CGIL, indipendentemente da quale documento appoggino in sede congressuale.

Potere al popolo verso l’assemblea provinciale del 16 luglio. Dopo l’elezione a stragrande maggioranza del delegato per Brescia al Coordinamento Nazionale di Potere al popolo (il compagno Dino Greco) e l’approvazione (all’unanimità meno un astenuto) della mozione che ribadisce la centralità delle assemblee di base nel processo decisionale in Pap, si è tenuto il Coordinamento Nazionale (lo scorso 5 luglio), in cui pare che le preoccupazioni di Brescia, Venezia, Roma Ovest e altre realtà, abbiano trovato un’eco favorevole. Sembra infatti che sia stata ridimensionata la proposta di puntare molto sulla piattaforma on line, privilegiando invece la partecipazione diretta della base militante. Comunque di questo si discuterà lunedì prossimo, 16 luglio, nella Casa della Sinistra (sede PRC), in via Eritrea, alle ore 20,30, alla presenza del compagno Dino Greco.

 

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