Giovedì 5 aprile a palazzo Loggia a Brescia e con la presenza anche del sindaco Emilio Del Bono, è stato illustrato il progetto insieme alle varie fasi intorno alla realizzazione dell’opera. I lavori partiranno in agosto e saranno compiuti da A2a a Dosso Boscone di Concesio con la mitigazione di verde e colori diversi in base alle stagioni. La tabella di marcia prevede che nel mese di aprile venga lanciata la gara di appalto, poi a maggio la ricezione delle offerte, a giugno la progettazione e in agosto l’avvio dei cantieri che dovrebbero concludersi alla fine del 2019.

Inizialmente ci sarà un appalto da 27 milioni di euro per servire 85 mila abitanti della valle e in seguito un altro passaggio, se sarà necessario, da altri 3 milioni per arrivare a un totale di 138 mila residenti. A illustrare il piano c’erano, oltre al primo cittadino Del Bono, anche il presidente della Comunità montana della Valtrompia Massimo Ottelli, il sindaco di Concesio che ospiterà l’opera Stefano Retali, Alvise Gnutti presidente dell’Azienda Servizi Valtrompia e anche i rappresentanti di A2a. Il depuratore, quindi, consentirà di pulire i reflui senza farli andare direttamente nel fiume Mella come succede attualmente.

L’impianto, in parte in ipogeo e il resto all’aperto ma con interventi di mitigazione, servirà Bovegno, Pezzaze, Lodrino, Tavernole, Marcheno, Sarezzo, Gardone, Lumezzane, Villa Carcina, Concesio e Polaveno e per un totale di 36 milioni di investimento. Retali ha sottolineato come si sia arrivati a questo risultato dopo “il cambio azionario di Asvt e la parte pubblica passata dalla quota di maggioranza a quella di minoranza per dare priorità al bene comune, ma questa resta espressione della Valtrompia. Ora ci dovrà essere spazio anche per il ciclo idrico, il collettamento di Lumezzane e piccoli depuratori per l’alta valle”. Del depuratore, come è emerso dalla presentazione, beneficeranno la Valtrompia, Brescia e i paesi più a sud lungo il corso del Mella.

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