Niente colombe Melegatti per Pasqua. L’accordo con il fondo maltese Abalone non è stato firmato e l’azienda veronese si ritrova senza denaro liquido per pagare fornitori e dipendenti.

La situazione è tornata ad essere critica come quella dello scorso novembre, quando la Melegatti non era stata in grado di far partire la campagna di produzione natalizia. Allora però la situazione fu risolta con l’intervento di Abalone e la campagna di solidarietà che spinse in molti a comprare i prodotti Melegatti proprio per aiutare l’azienda in difficoltà. (I pandori venduti sono stati 1,5 milioni)

La direzione ora ha chiesto la cassa integrazione ma solo per chi non ha scioperato e ha scaricato ogni responsabilità sul fondo Abalone, accusandolo di non aver rispettato gli impegni presi a Natale (ossia la messa a disposizione di fondi fino a 6 milioni di euro), ragion per cui è pronta a chiedere i danni, come scrive VeronaSera. Accuse però rispedite al mittende da Abalone.

Il prossimio 23 febbraio scade il termine ultimo per evitare il fallimento e la Regione Veneto ha convocato un incontro per giovedì 8 febbraio.

 

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