Sabato gigantesca manifestazione a Bilbao di tutta la sinistra abertzale e il PNV a sostegno del referendum catalano. Il PNV col presidente della regione autonoma di Euskadi ha incontrato Puigdemont e ha dichiarato che se Rajoy impedirà con la forza il referendum uscirà dalla maggioranza governativa di Madrid. (venerdì si era tenuta un’altra manifestazione “moltitudinaria” a Vitoria)
A Madrid ieri incontro con i rappresentanti dei partiti catalani che hanno promosso il referendum, centinaia di persone non sono riuscite ad entrare, Podemos ha iniziato a partecipare a pieno negli scorsi giorni alle iniziative a sostegno del diritto a decidere.Le dichiarazioni di Pablo Iglesias sono durissime verso il governo accusato di andare verso la dichiarazione di stato d’emergenza.

Ieri, domenica Pablo Echenique numero due di Podemos ha chiesto pubblicamente al segretario “di sinistra” del PSOE, Sanchez, se appoggerà veramente lo stato d’emergenza del governo Rajoy? la risposta immediata: ha dichiarato di essere affianco del governo Rajoy e i suoi pochi sindaci della Catalogna si oppongono al referendum. (per questo i loro municipi sono assediati da manifestazioni continue)
In Andalucía Teresa Rodriguez líder di Podemos ha chiamato alla mobilitazione a sostegno del diritto di decidere. Podemos Andalucia scontrandosi con Susanna Diaz socialista presidente dell’Andalucia chiede sovranità popolare reale anche nella propria regione senza chiedere l’indipendenza.
Oggi, Lunedì 1400 docenti universitari di tutto lo stato spagnolo hanno pubblicato un appello per il diritto a decidere, e a sostegno del referendum catalano del 1 ottobre.
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