Non sono ancora chiare le cause dell’incendio, forse un fornello a gas, che questa notte ha distrutto il campo di deportazione di Lesbo, dove sono concentrati i migranti che a seguito dello sciagurato accordo firmato dalla UE e dal governo greco con Erdogan, attendono la deportazione nei campi turchi.
I due morti sono una signora di 60 anni e suo nipote di 5 anni profughi curdi iracheni, i feriti sono un bambino e un uomo.
Altri 10 migranti sono stati ricoverati all’ospedale di Mitilene capoluogo dell’isola.
Scontri tra migranti e polizia si sono sviluppati durante l’evacuazione del campo.
Il campo era sovraffollato di 4.500 migranti e rifugiati, per questo proteste si erano sviluppate nei giorni scorsi, anche per i lunghi tempi di detenzione.
Trs poco il capo del governo Tsipras terrà una riunione d’emergenza col ministro dell’emigrazione sulle condizioni dei campi.
Scopri di più da Brescia Anticapitalista
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.