Sigurdur Ingi Johannsson, il primo ministro dell’Islanda, ha detto che si dimetterà dopo i risultati delle elezioni parlamentari del 29 ottobre, in cui sono stati assegnati i 63 seggi dell’Althing, il parlamento islandese. Nelle elezioni si e’ affermato il Partito dell’Indipendenza mentre il Partito dei Pirati, favorito nei sondaggi, è diventato il secondo partito d’Islanda, triplicando i seggi.

Nessun partito ha ottenuto la maggioranza dei seggi, ma il partito che ha ottenuto più voti è stato il Partito dell’Indipendenza, il partito conservatore che ha guidato quasi tutti i governi islandesi dal 1929 a oggi (spesso in coalizione con altri partiti). Il Partito dell’Indipendenza ha ottenuto 21 seggi e il 29 per cento dei voti, circa il due per cento in più rispetto a quelli ottenuti nelle precedenti elezioni, nel 2013. Il partito Sinistra – Movimento Verde ha ottenuto 10 seggi, così come il Partito dei Pirati (a favore della democrazia diretta, della trasparenza del governo e del diritto alla privacy, paragonato spesso al partito spagnolo di Podemos), che prima del voto era dato in testa ai sondaggi. Il Partito Progressista, liberale e di centro, che negli ultimi anni è stato al governo in coalizione con il Partito dell’Indipendenza, ha ottenuto 8 seggi, 11 in meno di quelli che aveva fino a prima delle elezioni.

islanda-elezioni.pngNessun partito ha ottenuto la maggioranza dei seggi, e si proverà quindi a fare delle coalizioni.

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