sankara

“QUANDO DICIAMO CHE IL DEBITO NON SARA’ PAGATO, NON VUOL DIRE CHE SIAMO CONTRO LA MORALE, LA DIGNITA’, IL RISPETTO DELLA PAROLA.
NOI PENSIAMO DI NON AVERE LA STESSA MORALE DEGLI ALTRI.
TRA IL RICCO E IL POVERO NON C’E’ LA STESSA MORALE.”

“QUELLI CHE CI HANNO CONDOTTO ALL’INDEBITAMENTO HANNO GIOCATO COME AL CASINO’. FINCHE’ GUADAGNAVANO NON C’ERA NESSUN PROBLEMA, ORA CHE PERDONO AL GIOCO ESIGONO IL RIMBORSO.
E SI PARLA DI CRISI!
NO, SIGNOR PRESIDENTE.
HANNO GIOCATO, HANNO PERDUTO, E’ LA REGOLA DEL GIOCO.”

“LA BIBBIA E IL CORANO NON POSSONO SERVIRE ALLO STESSO MODO CHI SFRUTTA E CHI E’ SFRUTTATO.”

“CI SONO ANCORA MOLTI DIFETTI, CARENZE E COMPORTAMENTI MOLTO GRAVI NELLA GESTIONE DEL POTERE POPOLARE.
BISOGNA SMASCHERARLI.
I RIVOLUZIONARI NON HANNO PAURA DI RICONOSCERSI DEBOLEZZE E DIFETTI, ANCHE DI FRONTE AD AVVERSARI E NEMICI.”

IL 15 ottobre 1987, SANKARA viene ucciso in un agguato. Con lui cadono altri 12 militanti rivoluzionari (Noufou Sawadogo, Amadé Sawadogo, Abdoulaye Guem, Der Somda, Wallilaye Ouédraogo, Emmanuel Bationo, Paténema Soré, Frédéric Kiemdé, Bonaventure Compaoré, Paulin Bamouni, Christophe Saba, Sibiri Zagré).
I corpi vengono sepolti la notte stessa, in segreto. Il colpo di Stato è organizzato dal’ex-compagno d’armi e collaboratore Blaise Compaoré con l’appoggio di Francia, degli Stati Uniti d’America e dei militari liberiani.
SANKARA viene dichiarato morto per cause naturali.

LE SUE IDEE, IL SUO ESEMPIO CONTINUANO A VIVERE NELLE LOTTE DEI RIVOLUZIONARI DI QUESTO MONDO.

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