Il primo Sindaco di “Casa Pound” in Italia è Andrea Bianchi di Trenzano (Brescia).
«Siamo felici di accoglierlo tra le nostre fila, nella certezza che Bianchi saprà portare avanti, senza esitazioni e con la determinazione che lo contraddistingue, le battaglie della tartaruga frecciata», dichiara Simone Di Stefano, vice presidente di Casa Pound che ha diramato la notizia nel primo pomeriggio di giovedì 2 novembre.
«È l’arrivo di un mio percorso politico personale. Casa Pound riflette il mio pensiero anche se non avrò incarichi all’interno del partito» ha spiegato il sindaco di Trenzano.

in luglio, il camerata Sindaco, aveva professato senza tentennamenti la sua fede fascista:
“Il POST pubblicato dal sindaco di Trenzano (BS), Andrea Bianchi:
11 luglio (2017) alle ore 12:22 ·
In questi giorni parlamentari, sottosegretari, prefetti e altri servi di questo #Statodimerda, in cui la gente muore sotto i cavalcavia che crollano, sono impegnati a censurare, rimuovere, impedire, travisare, mistificare ed infangare tutto ciò che rappresenta e fu fatto durante il Ventennio, o che anche solo lo ricordi. Il democratico #Fiano ha già pronta una legge.
Attenzione! I nonni non li avete avuti solo voi. I libri e le fonti storiche non sono solo quelli spacciati e quelle spacciate male dalla scuola pubblica repubblicana. Gli italiani non sono tutti debosciati con l’anello al naso.
Continuate a governare e portare allo sfascio questo Paese, una volta grande, all’insegna del vostro #antifascismo e il #Fascismo inevitabilmente tornerà.
Forse anche solo per l’esigenza istintiva di distinguermi da voi, più vi sento parlare e più mi sento fascista.
Ora che l’ho detto, anzi che l’ho scritto, cosa intende farmi? Mi arrestate? Mi ammazzate?
#PuntaCanna”

Il Sindaco nazifascista, Andrea Bianchi, lo conosciamo bene.

Un anno fa, in occasione della preparazione di una resistenza antisfratto nel territorio del comune di Trenzano, il Sindaco Andrea Bianchi,condivideva le mie comunicazioni su FB riguardanti lo sfratto (mercoledì 22 giugno 2016) con questi commenti:
“- AAA comunisti cercansi per manifestazione di lotta a Trenzano (BS).
– Di questo post intendo farne una gigantografia ed attaccarla sulla porta del mio ufficio. Che sia a monito.
“Tanti nemici, tanto onore”. Se poi i nemici sono i comunisti, l’onore è doppio.”

Seguono insulti da parte dei suoi camerati che il sindaco Bianchi chiama “patrioti”.
Questi alcuni dei commenti dei suoi “patrioti”:
– Claudio Taccioli … falso moralista … sai solo blaterare.
– (…) i soliti traditori … infami e codardi come i loro nonni e genitori. Boia chi molla!
– Bastonateli tutti mercoledì mattina mi raccomando.
– A quel cretino comunista di merda … e che venga sotto le mie finestre alle 8 del mattino … di sicuro alle 8,05 è già in ambulanza ce lo mando io.
– Il detrito Claudio Taccioli.
– Razzisti sono loro e tutti i vermi che antepongono il benessere degli stranieri rispetto agli autoctoni questo non solo in Italia …ma in tutto il MONDO, non ci potrà essere civiltà fino a che ci saranno topi comunisti!
– Comunisti ottusi e manipolatori.
– Altro viso da memorizzare.
– Questi pezzi di merda si muovono solo per quei parassiti che loro chiamano “risorse”.
– Comunista di merda ospitali a casa tua!
– Frase communistronza buttata a caso.
– Comunisti … zecche rosse erbe infestanti da estirpare, ipocriti lazzaroni, parassiti sociali.
– Comunisti … saranno 4 scappati di casa con una schiera di immigrati clandestini obbligati a presenziare ai loro picchetti per non essere buttati fuori dalle loro occupazioni. Questi sono mafiosi non comunisti. Stalin li avrebbe spediti in Siberia! Squatter del cazzo che appoggiano l’ideologia della grande finanza, utili cretini al soldo del mundialismo, scimmie urlatrici del mondo globalizzato!
– Non ha proprio un cazzo da fare questa zecca rossa.
– I comunisti sono proprio arrivati al limite del ridicolo.
– Ma come è bello fare il comunista con i soldi degli altri?
– Da notare la nazionalità di questa armata brancaleone!

I “BOIA CHI MOLLA”, naturalmente, si sprecano e poi c’è la “chiamata alle armi” del Conte Gianluca Bonazzi di Sannicandro (segretario regionale- Lombardia del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, già Segretario del Fronte della Gioventù di Milano):
– TROVIAMOCI ALLE 8 DAVANTI AL COMUNE DI TRENZANO PER ATTESTARE CON LA NOSTRA PRESENZA UNA REALE SOLIDARIETA’ AD ANDREA BIANCHI ! MI RACCOMANDO ! (…) Fiero di essere tuo amico e camerata.

Nel frattempo, altri siti di FORZA NUOVA e di nazifascisti in genere condividevano le parole del Bianchi per dargli solidarietà.
Come quando lo ringraziarono per aver partecipato a una loro iniziativa con un camerata ungherese:
“Nella mattina del primo di luglio, abbiamo organizzato un incontro a Trenzano tra il primo cittadino del paese, Andrea Bianchi, e il sindaco di Ásotthalom, cittadina ungherese, Làszlò Toroczkai.
L’incontro è stato l’occasione per rimarcare il rapporto di amicizia che lega i due sindaci.
Entrambi sono in prima fila per la lotta all’immigrazione clandestina e selvaggia, per la difesa dei confini e dei concittadini onesti. Nell’incontro si sono toccate diverse tematiche: dalla lotta all’immigrazione clandestina al ruolo dell’Unione Europea, dalla Brexit ai problemi locali, concludendo l’incontro con uno scambio di cesti alimentari tipici delle rispettive zone.
Questo è il fulgido esempio dell’Europa che vogliamo (non dell’UE), in cui uomini coraggiosi, escono dagli schemi del quieto vivere tetro del politicamente corretto e si scagliano contro i diktat degli eurocrati di Bruxelles, per realizzare la volontà dei popoli.
FORZA NUOVA BRESCIA
(GLI UNICI DALLA PARTE DEGLI ITALIANI!)”

QUESTE, invece, LE MIE DUE COMUNICAZIONI SU FACEBOOK DEDICATE ALLO SFRATTO che doveva avvenire il 22 giugno 2016:

1) “IMPORRE L’USO DELLA LINGUA ITALIANA”
Sul profilo FB di Andrea Bianchi (03/07/1978 – Milano) sono condivisi una serie di post e di video tratti dai siti dei bravi ragazzi di: CASAPOUND, FORZA NUOVA, GENERAZIONE IDENTITARIA BRESCIA, BRESCIA AI BRESCIANI e altri del genere.
Andrea Bianchi è il sindaco di Trenzano; comune della bassa bresciana, a sud-ovest della città, fra Maclodio (paese della battaglia del 1427 fra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano. Quella del Carmagnola di manzoniana memoria) e l’integrità etnica. Eletto nel 2008 e riconfermato nel 2013 col 38% dei votanti.
La serata dell’8 agosto 2015, partecipò a una manifestazione di FN; in solidarietà col proprietario di un appartamento dov’era avvenuto uno sfratto violento contro una madre e suo figlio.
Sulla manifestazione, il sindaco scriverà: – ” Grande senso di gratitudine nei confronti dei ragazzi di Forza Nuova, che hanno organizzato l’evento, e dei militanti degli altri partiti come Lega Nord e Fratelli d’Italia, che sono giunti da tutta la Provincia.“.
Uno dei suoi grandi disappunti attuali è la squadra francese di calcio; composta, nella sua stragrande maggioranza, da calciatori provenienti dall’Africa e non dalla bianca Gallia, come fu per i mondiali del 1978 (sic). Il segnale evidente della “ (…)cancellazione etnica di un popolo e di una Nazione.”.
Pochi mesi fa, polemizzò con una ragazzina marocchina di quasi 13anni. Lui parlava dei migranti che arrivano in Italia come individui che “(…) si fanno mantenere e poi sputano nel piatto dove hanno mangiato e sulle persone che le hanno accolte». La ragazzina lo apostrofò con “tu saresti un sindaco” e poi ha aggiunse «razzista di merda».
Altra perla della sua attività amministrativa è, certamente, la sua ordinanza (n. 312 dd. 5 dicembre 2009) “ (…) con cui si è inteso imporre l’uso della lingua italiana nelle riunioni pubbliche e l’obbligo, per chi promuove o dirige funzioni cerimonie o pratiche religiose aperte al pubblico fuori dai luoghi destinati al culto, di darne preavviso almeno trenta giorni prima all’Autorità locale di Pubblica Sicurezza.”. In sostanza, se sei uno straniero e vuoi riunirti pubblicamente coi tuoi connazionali, per qualsiasi ragione (culturale, tradizionale, religiosa, di celebrazione), non puoi parlare la tua lingua.

Con Andrea Bianchi non c’è spazio per il dialogo. Ce ne accorgemmo già nel 2012, quando resistemmo a due sfratti e andammo a cercarlo sotto le finestre del suo ufficio comunale. Non si fece vedere, naturalmente. I suoi interlocutori non sono i dannati, i paria della società etnicamente pura da lui agognata; ma i ragazzi, cranio rasato e braccio teso, di CasaPound e FN.

Mercoledì 22 giugno, di buon mattino, torneremo a Trenzano per resistere contro uno sfratto esecutivo ai danni di una madre, di un padre e dei loro due bambini piccoli. Colpevoli di povertà dopo aver perso il lavoro. Saremo là per la terza volta; consapevoli delle difficoltà cui andremo incontro. La volta precedente, il 17 maggio, carabinieri, polizia locale e assistenti sociali erano pronti allo sgombero. Solo l’esperienza determinata dei e delle militanti del comitato ANTISFRATTI/DIRITTOALLACASA riuscì a fermare l’esecuzione.
Abbiamo la netta sensazione che questa volta sarà più dura!

Noi saremo, comunque, a TRENZANO in via VENETO n.4 (a partire dalle ore 8,00).
Comunisti, anarchici, ribelli, indignati, solidali, faremo quello che è giusto e necessario nel rispetto della nostra umanità.
Chiediamo a ogni altro/a di venire a dare una risposta resistente al sindaco amico dei nazifascisti di FN e di CasaPound.
Quello che una ragazzina ha definito: “RAZZISTA DI MERDA”!

2) “FONTANILI, RISORGIVE E PUREZZA ETNICA”
Trenzano (BASSA BRESCIANA) è il paese delle risorgive e dei fontanili. Conosciuto già in epoca romana.
Trenzano, oggi, è solo il paese che ha eletto, a suo disdoro e per ben due volte, il sindaco Andrea Bianchi.
Nell’ultima elezione (2013), addirittura, 1159 trenzanesi l’hanno riconfermato nell’incarico.
Fra le qualità del sindaco Bianchi va sottolineata l’assoluta chiusura al dialogo con tutti i rappresentanti delle povertà e delle sofferenze sociali.
Si trova più a suo agio quando relaziona coi bravi ragazzi di FORZA NUOVA. O sostiene, vigorosamente, la sindaca di Collio (val Trompia), Mirella Zanini, nella sua campagna esasperata contro i profughi residenti nella frazione di San Colombano.
E’ stato fra i primi a congratularsi con lei per la recente riconferma.
Le famiglie in condizioni di disagio, soprattutto se straniere, trovano solo ostilità e porte chiuse. La sua politica amministrativa ha un disegno chiaro, creare a Trenzano la massima omogeneità etnica: bianca e bresciana. Al più, le porte restano aperte per gli altri lombardi doc.
Prima a Trenzano e poi nel resto d’Italia!
L’incubo che lo assilla è la paura della “cancellazione etnica di un popolo e di una nazione”.
Un terrore che l’ha spinto a dialogare con quasi ogni forza di estrema destra: dagli estimatori di Hitler di FN a quelli di Mussolini di CasaPound, da “Brescia ai Bresciani” a “Generazione Identitaria Brescia”, dalle “Sentinelle in Piedi” a “Gioventù Nazionale”.
Una delle sue iniziative è organizzare incontri culturali (con LAB AREA 27) coi nazifascisti di ogni genere, sotto la sigla innocente “I SABATI DEL VILLAGGIO”. In uno degli incontri più recenti, è venuto il Conte Gianluca Bonazzi di Sannicandro (segretario regionale- Lombardia del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, già Segretario del Fronte della Gioventù di Milano) a raccontare le imprese dei picchiatori fascisti “sanbabilini”.
Ce l’ha, perfino, con papa Bergoglio! Troppo a sinistra per la sua visione reazionaria del mondo. Cita, invece, il Dalai Lama quando sollecita una limitazione del numero dei profughi in Europa.
La morte di Buonanno l’ha lasciato orfano di una guida certa e profetica: PRIMA GLI ITALIANI!

In altre occasioni l’abbiamo conosciuto nel suo testardo rifiuto al dialogo e nel suo nascondersi, davanti alla protesta, come un piccolo codardo.
Nel suo comune, è avvenuto uno degli sfratti più proditori e violenti contro una madre e il suo bambino. Impresa per la quale ha ricevuto la solidarietà di FORZA NUOVA, dei FRATELLI D’ITALIA e della LEGA NORD, naturalmente.
Questa è la buia provincia bresciana con la quale ci scontriamo ogni giorno.

Domani, mercoledì 22 giugno (2016), dalle ore 7,30, saremo nuovamente nel territorio ostile di Trenzano, in via Veneto n.4.
Ci sono 2 bambini e i loro genitori condannati allo sfratto per povertà.
Ci saremo, anche, noi: ribelli, solidali, anarchici, comunisti e chiunque altro/a ha voglia di resistere.
Ci saranno le parole e le azioni di solidarietà attiva e di una moralità superiore.
Questa è, anche, la provincia bresciana che si batte ogni giorno.
LA LOTTA E’ APERTA, FATEVI SOTTO!

CONOSCIAMO LA VIA DELLA RESISTENZA. NON UN PASSO INDIETRO!


PER LA CRONACA, gli sfratti furono sempre respinti, malgrado la presenza di presidi nazifascisti chiamati alla pugna dal Sindaco:
” In questo momento, davanti al nostro Municipio, ci sono alcuni ragazzi che arrivano da tutta la Provincia per provare a difendere pacificamente un principio di legalità e quel che resta della dignità delle istituzioni italiane da chi invece pretende con arroganza e con violenza di essere mantenuto a tutti i costi.
Trenzanesi, cossiranesi, non lasciateli soli. Vi ringrazio.”

Malgrado i timori di qualcuno che temeva la reazione violenta dei camerati venuti a dar manforte al loro Sindaco.

All’inizio di quest’anno, la famiglia ha trovato un’altra casa.
Anche IL SINDACO ANDREA BIANCHI, nonostante la virile amicizia con i bravi ragazzi di Forza Nuova, ha trovato una nuova sistemazione:
CASA POUND ITALIA.
Il posto giusto per sentirsi più fascista!
(Claudio Taccioli)

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