
Ennesima giornata di scioperi e manifestazioni in tutta la Francia. Lo stato di emergenza che il governo vuole prorogare per la terza volta, impedisce la libertà di manifestare e crea situazioni di forte tensione, per l’aggressività e gli arresti della polizia.
Scontri sono in corso a Parigi e in diverse città della Francia, centinaia gli arresti.
Il movimento contro il Job Act francese (Loi El Komri), si divide sulla possibilità di rispondere alla violenza della polizia, e non subire le angherie dello stato d’emergenza.
Nelle Nuit Debout sempre più persone pongono il tema dell’opposizione esplicita allo stato d’emergenza.
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I cugini francesi ci insegnano ancora una volta.
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Nella loro carta costituzionale c’è scritto che se l’apparato dello stato diviene una tirannia, allora hanno il diritto di abbatterlo. Dopo la rivoluzione, questa cosa è parte della loro mentalità. Scommetto che ad un certo punto, prima di finire nei guai, i politici francesi si metteranno a ragionare e faranno qualche compromesso con i cittadini.
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