Ho letto or ora il comunicato del SICOBAS, in cui si esalta la giornata di sciopero, che ha visto alcune migliaia di lavoratori manifestare in alcune città. Io sono stato l’unico a scioperare nella mia scuola, ma si sa, se non scioperano i COBAS della scuola (a cui sono peraltro iscritto) gli altri sindacati di base non hanno un peso reale nella categoria. Nel comunicato non si nominano nè la CUB, nè l’USI-AIT, né il SGB, né la FederATA, che hanno scioperato con il SICOBAS. Questo atteggiamento mi sembra piuttosto grave, nel solco delle tradizioni settarie ed autoreferenziali tipiche di tanta parte del sindacalismo di base e conflittuale. Ripeto: non basta rivendicare parole d’ordine corrette (com’erano comunque quelle del 18. Non basta nemmeno rivendicare un’astratta posizione classista e “marxista”. Sono tutte cose necessarie (forse) ma non sufficienti. Se non si abbandona l’illusione di essere quelli che “hanno la linea giusta” e perciò destinati dal dio della lotta di classe a guidare le masse, di strada se ne farà ben poca. Se non si impara a dialogare con gli altri, a partire da quelli che hanno scioperato con te, in breve ci si troverà a ripartire daccapo. E sarebbe un vero peccato, viste le potenzialità positive che il SICOBAS ha messo in campo.

Flavio, militante COBAS che HA SCIOPERATO il 18 marzo!


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