Argent partout, croissance nulle part – Denaro dappertutto crescita in nessun posto.

Michel Husson, 19 mars 2016

Questo eccellente slogan (che ne ricorda un altro [polizia dappertutto giustizia da nessuna parte, ndt]) è stato ripreso da Le Figarò e da Le Monde.E’ rivelatore di un certo panico che si sta impossessando dei gruppi dirigenti. La BCE ha distribuito denaro ancora, senza crederci molto. Ma non c’è motivo che ciò funzioni meglio di prima: il taglio dei tassi è stato assorbito dalla speculazione, dalla liquidità delle imprese, senza effetti visibili sull’attività economica. La prossima mossa è quella estrema che alcuni immaginano la distribuzione di denaro dall’elicottero (helicopter money), cioè la distribuzione di denaro direttamente sui conti correnti delle persone.

DENARO PER IL POPOLO

Ci sarebbero delle soluzioni che permetterebbero di combinare lo sviluppo dell’occupazione, la soddisfazione dei bisogni e la transizione ecologica.

Jeremy Corbyn, il nuovo segretario del partito laburista inglese, ha lanciato l’idea del Quantitative Easing for People : la BCE emetterebbe della moneta per finanziare progetti socialmente ed ecologicamente utili, attraverso una banca pubblica di investimenti. Questa proposta ha il vantaggio di concentrare l’attenzione sui settori di interesse pubblico, piuttosto che su innovazioni più o meno inutili, che servono a qualche innovatore astuto per accaparrarsi budgets pubblicitari o denaro di speculatori avidi.

La domanda che bisogna porsi allora, non è se ci sono alternative, ma perché le alternative logiche non sono prese. La principale ragione è che, anche se sono ragionevoli, configgono con la logica intrinseca del capitalismo. La crisi dura da otto anni, e il capitalismo è completamente in panne non solo in Europa. Basta osservare come i cosiddetti paesi “emergenti” sono scossi dal caos dell’economia mondiale: prezzi delle materie prime in caduta libera, tassi di cambio erratici, effetti boomerang dovuti alla competività a oltranza.

IL CAOS CAPITALISTA

Ci sono delle cause fondamentali per questo caos. Il capitalismo è zavorrato dai debiti accumulati prima della crisi, perché metterli in discussione significherebbe mettere in discussione i privilegi della piccola nicchia sociale (l’ « 1 % ») che se ne serve per appropriarsi della ricchezza prodotta. Fondamentalmente i guadagni di produttività seguono le occasioni di investimento più redditizie. In queste condizioni la sola soluzione è la fuga in avanti. Siccome la finanza non è stata sgonfiata, è necessario andare dove viene prodotta la ricchezza, e attaccare ogni giorno di più il “costo del lavoro”. Da qua proviene l’instabilità dell’economia mondiale, sconvolta dalla lotta concorrenziale di tutti contro tutti. Da qua le “riforme” folli e furiose che obbediscono scrupolosamente ai comandamenti del catechismo neoliberale: abbasserai il costo del lavoro, ridurrai il salario minimo, flessibilizzerai il mercato del lavoro, abbasserai le indennità di disoccupazione, diminuirai le pensioni, taglierai le spese sanitarie.

Di fronte a questo disastro solo le lotte sociali possono ricondurre le classi dominanti alla ragione. E il nascente movimento contro la “legge del lavoro” in Francia, ha mille volte ragione. la pretesa di questa legge di aumentare l’occupazione facilitando i licenziamenti, è un insulto alla ragione e al buon senso. E, siccome il suo fine vero è svalutare il lavoro, per opporsi basta il pubblico pudore caro George Orwell. (common decency)

Traduzione Sauro

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...