Ho partecipato alle manifestazioni per difendere il diritto a divorziare e ad abortire senza rischiare di morire: c’erano i radicali, i liberali, i socialisti. E c’erano i rivoluzionari comunisti.
Ho partecipato alle manifestazioni contro la guerra: c’erano i cattolici progressisti, i pacifisti, i buddisti. E c’erano i rivoluzionari comunisti.
Ho partecipato alle manifestazioni per difendere i diritti degli omosessuali: c’erano le associazioni gay e lesbiche, i radicali, i liberali. E c’erano i rivoluzionari comunisti.
Ho partecipato alle manifestazioni contro il razzismo e per i permessi di soggiorno: c’erano le associazioni dei migranti, i cattolici, i musulmani. E c’erano i rivoluzionari comunisti.
Ho partecipato ai picchetti dei lavoratori e degli sfrattati: c’erano le associazioni per il diritto alla casa, i sindacalisti, gli sfrattati. E c’erano i rivoluzionari comunisti.
Ho partecipato alle manifestazioni in difesa dei palestinesi: c’erano le associazioni dei palestinesi, i cattolici progressisti, i musulmani, gli antisionisti. E c’erano i rivoluzionari comunisti.
Ho partecipato alle manifestazioni contro l’antisemitismo: c’erano gli ebrei, i radicali, i socialdemocratici. E c’erano i rivoluzionari comunisti.
Molti sono capaci di battersi contro questa o quella ingiustizia, soprattutto se ne sono le vittime in prima persona. Ma solo i rivoluzionari comunisti, come diceva il “Che”, sanno sentire OGNI ingiustizia commessa contro QUALSIASI essere umano come se fosse commessa contro di loro.
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