CONTRO LA NUOVA GUERRA IN LIBIA
La Rete Antiliberista e Anticapitalista aderisce all’appello lanciato da Padre Alex Zanotelli per denunciare la guerra imminente che sta per coinvolgerci direttamente contro la Libia.
I veri motivi per cui il governo italiano vuole essere alla guida della nuova guerra in Libia sono la storica presenza coloniale e i grandi interessi di ENI e Finmeccanica in gioco.
Da 25 anni la guerra per il controllo di aree strategiche e risorse, camuffata da “missioni di pace” o “lotta al terrorismo” ha avuto come esito disastri umanitari, ambientali e il rafforzamento delle forze integraliste e terroriste.
La guerra, che genera morte e sofferenze, che favorisce sfruttamento e ingiustizia sociale, è la principale causa dell’insicurezza che regna nei nostri paesi e nelle nostre città.
I promotori delle guerre di questi ultimi anni sono gli stessi che tagliano le spese sociali e incoraggiano il commercio di armi.
Il governo italiano, come quelli del resto d’Europa e della NATO, sostiene il governo turco e le monarchie del golfo, principali responsabili della diffusione del terrorismo.
Rompere i rapporti innanzitutto militari e di fornitura di armi con questi governi, è il primo passo per fermare la diffusione del terrore.
Togliere le organizzazioni curde dalla lista dei terroristi è un altro passo importante.
I curdi stanno combattendo per fermare la barbarie, autoorganizzando le popolazioni senza distinzione di etnia e religione, e sono sottoposti ad una guerra terroristica con bombardamenti e assedi delle loro città da parte del governo turco e dell’ISIS.
Per questo sosteniamo l’appello di Padre Alex Zanotelli e ci rendiamo disponibili a partecipare e promuovere un’incontro nazionale per costruire la massima mobilitazione per fermare la guerra, inoltre parteciperemo e promuoveremo tutte le iniziative che a livello locale vanno in questa direzione.
Rete Antiliberista e Anticapitalista

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