Da “La Bottega del Barbieri”
In Argentina, il terrorismo di Stato fece sparire sistematicamente i detenuti e i loro figli.
di Patricia Larrús – tradotto da Barbara Foggiato e tratto da globalvoices
La serie ‘El Eternauta’ sta ridando slancio alla ricerca dei desaparecidos in Argentina
Manifesto della serie ”El eternauta” con appelli per i desaparecidos della famiglia Oesterheld. Foto: Kaloian
Eternauta è un termine il cui significato proviene da “eter”, che si riferisce all’eternità e a ciò che trascende la morte, e “nauta”, viaggiatore o navigatore. Insieme, significano quindi “viaggiatore eterno”. Nel fumetto argentino “El Eternauta” , creato dallo scrittore Héctor Germán Oesterheld nel 1957, il viaggiatore eterno si chiama Juan Salvo. Un personaggio che, lontano dall’essere un super-eroe tradizionale, vive una tragedia incomprensibile.
Quasi settanta anni dopo la sua pubblicazione, la storia è appena diventata una serie su Netflix, con protagonista Ricardo Darín, uno dei nomi più conosciuti del cinema argentino. L’adattamento ha introdotto nuovi temi, anche se ha rispettato la struttura della trama originaria, e le maschere di sopravvivenza utilizzate dai personaggi sono apparse nelle recenti proteste contro il governo di Javier Milei.
Al di là della trama, anche la storia personale di Oesterheld e della sua famiglia ha attirato l’attenzione. L’autore, le sue quattro figlie, due generi e due nipoti ancora da nascere scomparvero per opera della dittatura civico-militare (1976–1983).
La serie è stata un colpo durissimo che ha dato nuovo impulso alle ricerche legate all’identità, dato che centinaia di neonati e bambini furono sottratti alle loro famiglie. Le vittime subirono ogni sorta di destino, alcuni furono adottati da militari o civili e crebbero senza conoscere la loro vera origine.
Abuelas de Plaza de Mayo, una associazione civile senza fine di lucro creata nel 1977, cerca questi neonati e bambini di cui la dittatura si è appropriata. L’organizzazione riceve richieste sull’identità e denunce di possibili appropriazioni, ma tiene i contatti anche con le persone che hanno dei dubbi sulla loro storia personale. Dopo l’andata in onda della serie, fino al maggio 2025, il numero di persone che cercavano di conoscere la propria identità si è moltiplicato per sei, mentre si sono triplicati coloro che hanno fornito dei dati sui possibili nipoti oggetto di ricerca.
Di fronte al successo della serie, le organizzazioni dei famigliari sono intervenute incollando sui manifesti pubblicitari della produzione foto di Oesterheld e delle sue quattro figlie, che risultano ancora tutti dispersi. H.I.J.O.S., organizzazione di figli e figlie di vittime, ha condiviso l’annuncio sui social media:
Stai guardando El Eternatuta? Se è così e sei nato nel novembre 1976 o tra il novembre 1977 e il gennaio 1978 e hai dei dubbi sulla tua identità o di qualcuno che nacque in queste date, mettiti in contatto con @abuelasdifusion
Dove si trova Oesterheld?
“Dove si trova Oesterheld?”. Da quando la serie è andata in onda la domanda è diventata virale e si è trasformata in uno slogan. L’ubicazione di Oesterheld, delle figlie, dei generi e dei nipoti o nipotine continua a essere sconosciuta quasi 42 anni dopo la fine della dittatura in Argentina, lo stesso destino di migliaia di persone nel paese.
Si parla di 30.000 persone scomparse, secondo le organizzazioni dei diritti umani. Il Registro delle Vittime del Parco della Memoria raccoglie solo 8948 vittime.
Come in altri paesi del Cono Sud che ebbero delle dittature tra gli anni 1960 e 1980, anche la repressione statale durante l’ultima dittatura militare in Argentina fu caratterizzata dalla sparizione forzata di persone come parte di un piano sistematico di sterminio contro militanti politici, sindacali, studenteschi, una parte dei quali componenti di organizzazioni armate. Tra i metodi usati dal terrorismo di Stato nella sparizione ci furono, per esempio, i voli della morte, che implicavano il lanciare persone nel Río della Plata da un aereo.
Anche se nel paese è stato celebrato il processo alle Giunte militari, il procedimento giudiziario che ha condannato alcuni dei repressori nel 1985, la maggior parte delle persone scomparse non poté essere mai recuperata, come nel caso degli Oesterheld.
Gli Oesterheld

La famigia Oesterheld, Héctor, Elisa e le loro figlie. Foto: Sitio web delle Abuelas de la Plaza de Mayo
Héctor Germán Oesterheld nacque nel 1919 en Buenos Aires e fu sequestrato nel 1977, un anno dopo l’inizio dell’ultima dittatura militare. Era uno sceneggiatore, scrittore, giornalista ed era diventato un precursore dei moderni fumetti. Inoltre, era anche un militante politico e si unì all’organizzazione armata Montoneros. Definito dalla sua stessa moglie, Elsa Sánchez, come “un libero pensatore di sinistra con un’intelligenza straordinaria”, il suo sguardo acuto nei confronti della società e della politica nella realtà argentina e tutti gli aspetti della sua vita venivano trasmessi al suo fumetto originale.
Oesterheld aumentò il suo impegno con la lotta politica negli anni 1970. Il quel momento realizza una nuova versione dell’Eternauta, che finisce di scrivere in clandestinità. Questa militanza gli costò la vita. Testimonianze di sopravvissuti confermarono che, nonostante la tragedia e il deterioramento fisico, conservò sempre la dignità e la lucidezza che si riflettono nella sua opera.
Come lui, anche le sue quattro figlie, anch’esse militanti del movimento Montonero, furono sequestrate. Due di loro, Diana y Marina, erano incinte. Il bambino di Diana dovrebbe essere nato nel novembre 1976, mentre quello di Marina tra il dicembre 1977 e il gennaio 1978.
La dittatura è stata responsabile della scomparsa della famiglia di Fernando Araldi Oesterheld.
Fernando Araldi Oesterheld, il primo figlio di Diana, aveva un anno quando i suoi genitori furono presi. Suo padre, Raúl, fu identificato nel 2010 dalla Squadra Argentina di Antropologia Forense del Cimitero nord di Tucumán. Sua madre e suo fratello o sorella continuano a essere scomparsi. Quando sequestrarono la sua famiglia, Fernando fu lasciato in una casa famiglia, dalla quale poté essere recuperato dai suoi nonni paterni.
Nessuno si salva da solo: Madres, Abuelas, H.I.J.O.S.
Elsa Sánchez de Oesterheld, la vedova dello scrittore, cercò le sue figlie e i suoi nipoti fino alla sua morte nel 2015 e fece parte dell’associazione delle Abuelas de la Plaza de Mayo. Si unì al gruppo dopo che altre nonne le si erano avvicinate per unirsi alla sua ricerca.
Nel sito web delle Abuelas c’è una sua citazione: “La mia lotta è perché i miei nipoti sappiano la verità, per questo io non parlo di restituzione, ma di diritto all’identità”.
Le Abuelas non sono state l’unica organizzazione che è stata fondata a partire dalla tragedia argentina e dalla lotta dei famigliari delle vittime del terrorismo di stato. Nel 1977, anche madri che cercavano i loro figli e che si incontravano nella stessa Plaza de Mayo, situata di fronte alla Casa Rosada, la sede della Presidenza Argentina, si scambiavano informazioni e fondarono così l’organizzazione delle Madres de Plaza de Mayo. Il loro simbolo era un fazzoletto bianco sul capo, originariamente un pannolino da bambino.
Anni dopo, nel 1995, sorse anche un’organizzazione di una terza generazione di famigliari —H.I.J.O.S, gruppo di figli e figlie per l’identità e la giustizia contro l’oblio e il silenzio.
Dall’inizio delle sue ricerche, il gruppo delle Abuelas è riuscito a incontrare 140 nipoti. L’ultimo annuncio di nipote recuperato è stato fatto il 7 luglio 2025, il primo caso da quando è uscita la serie.
Il #Nieto140 è il primo annuncio di @abuelasdifusion da quando è uscita la serie El Eternauta. La ricerca continua per tutti i fratelli e sorelle che ancora mancano all’appello. Se sei nato tra il 1975 e il 1983 e hai dei dubbi sulla tua identità, vieni da noi. Se hai delle informazioni, condividile.
L’organizzazione continua nel suo lavoro, cercando persone che sono nate tra il 1975 e il 1983 che abbiamo dubbi sulla loro identità e origine. I due bambini Oesterheld sono tra i quasi 300 che ancora non sono stati restituiti.
Il lavoro della Banca Nazionale dei dati genetici dell’Argentina, fondamentale per le prove che ristabiliscono le identità, è minacciato dai tagli ai finanziamenti alla ricerca scientifica sotto il governo attuale. Le Abuelas e altre organizzazioni richiedono il mantenimento delle politiche pubbliche per la memoria contro il terrorismo di Stato.
Quindici giorni dopo la trasmissione della serie del Eternauta, Manuel Gonçalves Granada, componente della commissione direttiva delle Abuelas, nipote recuperato nel 1995, il caso numero 57, ha commentato a Infobae che “gli dà speranza e allegria vedere che, a partire dalla serie, si riattivano i meccanismi creati dalle Abuelas”.
“La moltiplicazione di richieste apre un’enorme aspettativa di incontrare il prossimo nipote, che è il motivo per cui lavoriamo e per cui le Abuelas lottano ogni giorno”, ha dichiarato.
Per approfondimento
- https://www.labottegadelbarbieri.org/leternauta/
- https://www.labottegadelbarbieri.org/la-fantascienza-il-fascismo-e-leternauta/
- https://www.labottegadelbarbieri.org/scor-data-il-22-giugno-2015-muore-elsa-sanchez/
- https://www.labottegadelbarbieri.org/tre-film-al-cinema-una-serie-tv-e-limperdibile-federico-greco/
- https://www.labottegadelbarbieri.org/i-cento-anni-di-hector-german-oesterheld/
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