Repressione e garantismo. Singhiozzi e indignazioni di destra e… sindaca.
Dopo il curioso avviso orale, scritto (perchè l’orale va scritto sennò che rapporto orale è), ho letto il comunicato dei due consiglieri di maggioranza/minoranza di sinistra, che entrando nel marito del fatto, protesta per il clima repressivo contro ogni forma di dissenso, ma repressivoanche contro la solidarietà tra esseri umani.
A Brescia la maggioranza con la sindaca sono al potere, ma all’opposizione nazionale e la destra al potere nazionale sono all’opposizione a Brescia. I termini sono invertiti ma il risultato non cambia.
La destra è garantista a singhiozzo, dipende, se sono politici, affaristi o associazioni criminali (stiamo parlando di chi fa girare l’economia), bisogna assolutamente rispettare e giustamente ampliare le loro garanzie di difesa; ma le zecche rosse… naa! Per non parlare di poveri lavoratori che siano bianchi o negher (immigrati che spesso hanno il vizio di essere sia colorati che lavoratori) . Mica sono come loro! Inutile negarlo gli esseri umani non sono uguali ci sono i ricchi, civili puliti e colti, e i poveri che spesso lavorano in posti, diciamolo, di merda e puzzano e sono ignoranti. Quindi la giustizia non può essere uguale di fronte a queste palesi diseguaglianze.
In piena campagna referendaria in cui la destra al potere accusa di ogni nefandezza i giudici e le loro istituzioni a Brescia la destra si indigna per la delegittimazione delle istituzioni…. Beh un po’ fa ridere. (Lungi da noi difendere la magistratura borghese che ha dimostrato nei decenni la sua natura di organicità alle classi dominanti)
La sindaca bacchetta i suoi consiglieri e si affianca alla destra, e afferma che chi ha un ruolo istituzionale non dovrebbe alimentare conflitti e irrigidire posizioni… ma strano che non rivolga queste osservazioni alla questura che ne è responsabile. Il tutto mentre i suoi nazionali tuonano, a singhiozzo, contro la svolta autoritaria del pacchetto sicurezza. Mah… il tutto sembra uno spettacolo di cabaret se non fosse che si divertono con la vita delle persone.
Un’ultima considerazione, forse questore, destra e sindaca pensano che ci si oppone all’integralismo religioso e in particolare all’isis sia da colpire, visto che la cosa che ha deciso il questore a intervenire, con misure pensate per la lotta alla criminalità organizzata, è una manifestazione a sostegno del Rojava contro i tagliagole islamici (già ISIS) al potere in Siria. Ma anche qui il loro sostegno all’integralismo islamico e religioso è a singhiozzo, bravi i tagliagole al potere in Siria, Arabia Saudita, EAU, Pakistan, India, Israele… cattivi gli ayatollah, al potere in Iran o i pope putiniani ortodossi russi.
Noi abbiamo manifestato contro tutti gli integralismi, al potere o meno, per una società laica, di eguali e senza sfruttatori, sia travestiti da liberali, che da inviati da Dio. (Sauro)
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