di Mario Gangarossa

Da 19 giorni è in atto un INFAME MASSACRO ad opera di uno dei PEGGIORI regimi che si sono visti negli ultimi anni sulla faccia della terra.

Migliaia di ostaggi sono a un passo dal cappio.

In attesa di essere impiccati alle gru.

Torturati nelle prigioni ad opera di maiali esaltati.

Non c’è più altro da dire.

Non c’è più nulla da aggiungere.

Ci sta uno Stato criminale, come tutti gli Stati, e una folla di rivoltosi falcidiati dalle mitragliatrici.

Ci sta la violenza dei dominatori e la ribellione spontanea dei dominati.

E poi …

Ci sta l’INFAMIA degli AVVOLTOI.

Ognuno pronto a PASTEGGIARE sui corpi delle vittime di quella mattanza.

Ognuno a domandarsi “cosa ci guadagno io”, ognuno pronto a sfruttare la “nuova situazione” che si sta creando nello “scacchiere mediorientale”.

Avvoltoi senza pudore.

Nessuno guarda il mondo con gli occhi di chi crepa nelle strade di Teheran è nei villaggi iraniani.

C’è “il diritto all’autodeterminazione delle nazioni” e se da 47 anni le classi dirigenti nazionali iraniane si sono “autodeterminate” massacrando metodicamente i loro oppositori sarà pure un problema loro.

C’è la “sovranità nazionale” guai a violarla.

E a raccontarcelo sono i nipotini di quelli che applaudivano le truppe alleate che “liberavano” l’Italia dalla dittatura nazifascista.

Mica che gli americani che sbarcavano in Sicilia erano l’armata rossa “degli operai e dei contadini”.

Erano IMPERIALISTI.

Vi scandalizza il fatto che gli iraniani, dopo 47 anni di una fra le più feroci dittature teocratiche, applaudiscono Trump e lo Shah, sperano che una bomba “intelligente” faccia saltare in aria Khamenei e la sua corte dei miracoli?

Sono i nemici dei loro nemici mortali.

Che succede? La regoletta che vi siete costruiti per giustificare il vostro appecoronamento “geopolitico” vale solo per voi, e non vale per gli altri?

C’è la geopolitica. I Brics. I briganti venuti dall’ est che non si capisce perché dovrebbero essere preferibili a quelli dell’ovest, visto che con i loro “sudditi” si comportano nello stesso identico modo.

C’è il “diritto internazionale”.

Ma che volete che gliene freghi del diritto internazionale a chi, a vent’anni, sta passando in una cella le ultime ore della sua vita.

Che volete che gliene frega a chi, da 47 anni vive nel terrore, se a liberarlo sono i marines o la wagner?

C’è chi massacra e chi viene massacrato.

Chi guarda il mondo con gli occhi del borghese che immagina che la storia la facciano le nazioni, i governi, le classi dirigenti.

Le milizie di mercenari e gli eserciti al servizio di chi governa le sorti del pianeta.

E chi con gli occhi del proletario sfruttato e oppresso che guarda alle forze materiali che agiscono INDIPENDENTEMENTE e SPONTANEAMENTE.

Voi che siete abituati a pensare e poi (forse) a agire, non capite che nel mondo reale le masse di uomini e di donne che producono la loro vita materiale e pure quella vostra, prima agiscono spinte dalla necessità e dal bisogno e POI pensano.

La COSCIENZA viene dopo.

Nasce dall’esperienza, dallo scontro, dal conflitto sociale.

E se non agiscono.

Se il conflitto sociale viene stroncato dalle mitragliatrici, se i rivoltosi vengono impiccati, non si creerà nessuna “coscienza rivoluzionaria.”

Per il semplice motivo che mancheranno i SOGGETTI che quella coscienza possono elaborarla.

Mancheranno le FORZE MATERIALI che, in Iran, vengono sfoltite e decimate con metodica cadenza da 47 anni.

Perché una rivolta ammazzata nella culla non potrà mai diventare una rivoluzione.

Vi preoccupate di cosa più succedere se un governo cade e al suo posto ne arriva un altro?

E perfino esilarante vedere quelli che cantano “bella ciao” a ogni piè sospinto sostenere che una “monarchia costituzionale” sarebbe una iattura per un popolo che da 47 anni vive sotto un regime teocratico e fascista.

E ditelo che quel regime vi sta bene perché è un regime di farabutti ma sono i farabutti che stanno dalla VOSTRA parte.

Abbiate almeno l’onestà mentale della Zacharova.

Il coraggio di un Rizzo.

Ditelo che di quelle migliaia di morti non ve ne fotte nulla, che sono un FASTIDIO che vi rende nudi e vi sputtana per quello che siete.

MERCENARI al servizio di un blocco imperialista per cui combattete e a cui sacrificate gli stessi popoli di cui vi riempite la bocca.

Ditelo che per voi quelle forze materiali che “fanno la storia” sono solo folla di COGLIONI incapaci di pensare e di agire, destinati a essere pedine sacrificabili, SCUDI UMANI nella vostra “guerra dei mondi”.

Sono stanco di spalare merda.

Sarò un coglione perché sento quelle ragazze e quei ragazzi che muoiono in Iran come parte di me.

Così come sento parte di me le bambine e i bambini di Gaza che muoiono di fame e malattie.

I vecchi che muoiono sotto le bombe a Kiev.

Gli immigrati rastrellati dagli squadroni nella morte nelle città americane.

I refusenik e i disertori di tutti gli eserciti e di tutte le nazioni.

Un coglione perché continuo a pensare che non ci sono “governi amici” ma solo dominati e dominatori.

Perché continuo a pensare che, ognuno, il nemico mortale ce l’ha a casa propria.

E se il tuo governo PERDE la guerra è quella l’occasione per potergli dare il colpo di grazia.

E soprattutto sono un coglione perché, del fatto che vincano i Cinesi o gli Americani la loro guerra di rapina, non me ne fotte niente.

Un tempo mi sarei definito un comunista, ma ci stanno in giro troppi pagliacci mascherati di rosso, troppi “socialfascisti”, troppe pulci portatori della peste nazionalista, da cui devo ogni giorno distinguermi.

Coglione per il momento mi sta bene.

L’importante guardarsi allo specchio la mattina e sapere di non essere un INFAME.


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