La scorsa notte due ristoranti palestinesi del centro storico di Brescia (I Nazareni e Dukka, quest’ultimo gestito dal consigliere comunale di maggioranza Iyas Ashkar, già oggetto di “attenzione” da parte della destra bresciana per il suo impegno a fianco dei palestinesi) hanno avuto le loro vetrine incrinate, nel tentativo di infrangerle per poter entrare e devastare ulteriormente i locali. Che all’origine di questi attacchi ci sia l’estrema destra tradizionale, storicamente antisemita, o la nuova estrema destra filo-sionista (che in ultima analisi fa il gioco dell’antisemitismo più becero e squallido) non è particolarmente importante. Certamente non si tratta di delinquenza “comune”. Il messaggio, se di “messaggio” si può parlare, è ovviamente politico: poche ore dopo l’aggressione delle “forze dell’ordine” al corteo di Milano contro il massacro a Gaza, qualcuno ha voluto “punire” chi si è schierato (anche esponendo in vetrina messaggi di solidarietà con le vittime di Gaza e Cisgiordania) contro la brutale guerra di aggressione del governo Netanyahu. La cosa, al di là della limitatezza dei danni materiali, è molto grave. Per questo domani, alle 18, è stato indetto un presidio di solidarietà, in Piazzetta Bella Italia (a pochi metri dai due locali danneggiati) con i gestori e i lavoratori e le lavoratrici dei due ristoranti palestinesi, a cui parteciperemo. Ributtiamo l’estrema destra, in tutte le sue componenti, nelle cloache da cui è uscita!


Scopri di più da Brescia Anticapitalista

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.