Oltre un centinaio di persone erano presenti all’assemblea unitaria convocata stasera al Magazzino 47 per organizzare la risposta al cosiddetto disegno di legge sulla “Sicurezza”. Praticamente tutte le realtà politiche e sindacali della sinistra (comprese, per la prima volta, persino Sinistra Italiana e Possibile, oltre a Brescia Pride e l’ONG “Mediterranea”) hanno partecipato a questa importante scadenza. Le uniche assenze sono state quelle del SICOBAS e de “La Comune” e, come sempre, di Lotta Comunista. La discussione, introdotta dal compagno avvocato Sergio Pezzucchi, che ha visto una trentina di interventi, si è concentrata sulle prossime scadenze, visto che gli aspetti di chiarificazione e approfondimento erano già stati affrontati in riunioni e assemblee precedenti organizzate dalle varie realtà (comprese le due assemblee del costituendo Coordinamento contro il DDL 1660 di cui abbiamo dato notizia sul blog). Sono emerse varie proposte, come quella, caldeggiata da vari interventi di lavoratori dell’industria e dei trasporti, di partecipare con uno spezzone unitario anti-repressione allo sciopero generale del 29 novembre, indetto da CGIL, UIL e vari sindacati di base (tra i quali i COBAS e la CUB), che però non ha raccolto pareri unanimi. Unanime è stata comunque la volontà di dar vita ad una manifestazione specifica per sabato 7 dicembre, vista come inizio di un percorso che si prevede lungo e accidentato. La prossima assemblea è prevista per martedì 19, alle ore 20.30, presso la Casa delle Associazioni in via Cimabue, nel quartiere di San Polo.
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